“I tempi si sono rotti!” era questa la classica affermazione dei nostri genitori e nonni del secolo scorso quando, tra la fine di agosto e i primi di settembre, arrivavano copiose piogge insieme alla diminuzione delle temperature. Questo, per fortuna, sembrerebbe essere capitato in questi primi giorni di settembre, con aria più fresca atlantica e piogge a volte abbondanti.

Ma sarà così definitivamente o dobbiamo attenderci l’8^ ondata di caldo africano? Al momento sembrerebbe di no, infatti le previsioni per la settimana entrante danno su molte regioni, soprattutto del nord e del centro, ancora una certa instabilità con rovesci, anche intensi, nelle zone a ridosso dei rilievi e con venti provenienti dai quadranti settentrionali.

Ciò su gran parte dell’Italia, almeno per la prima parte della settimana, vorrà dire un deciso abbassamento delle temperature. Temperature che però a metà settimana torneranno a salire, ma questa volta nei limiti dei valori stagionali. L’estate, ancora con punte di caldo sopra la media, resisterà al sud, in particolare tra la Calabra e la Sicilia. Per molte campagne soprattutto del centro Italia un po’ “di ossigeno”. Forse siamo fuori, ma sempre forse, dall’estate più torrida del secolo!

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Dopo svariati anni ininterrotti di previsioni meteo elaborate da AK e pubblicate ogni settimana, la Redazione di "AK Informa" ha deciso per l’anno nuovo di chiudere questa rubrica. Ormai sono tanti gli enti, gli istituti scientifici, i centri di meteorologia, i meteorologi autonomi e quant’altro che, attraverso internet fin dentro i nostri smartphone/tablet, ogni ora ci inondano di previsioni del tempo aggiornate.

Per il 25 dicembre è prevista una graduale copertura del cielo, dopo gli ampi rasserenamenti della settimana precedente, infatti sul settore nord occidentale fino alla Toscana cieli coperti e qualche pioggia, neve oltre gli 800 metri. Nell’arco della giornata la nuvolosità interesserà gran parte delle regioni centro settentrionali con piogge più consistenti sul versante Tirrenico. Variabile sereno invece al Sud.

E’ boom di influenze e raffreddori in questo periodo dell’anno a causa di un tempo che già ad inizio dicembre si è presentato prettamente invernale. Piogge ovunque, neve al nord, temperature tiepide al centro sud e poi improvvisamente freddo, insomma non c’eravamo più abituati, quindi “dagli giù” con aspirine e sciroppi per bloccare i nostri raffreddori.

Non buone notizie per chi sperava in un po' di tepore, ma questo è tempo suo! La settimana inizia infatti sotto una bolla fredda di origine artica che influenzerà soprattutto le regioni settentrionali, mentre a centro e al sud saranno più i venti di libeccio che la tramontana a spirare. Quindi neve anche a quote basse al nord e piogge anche intense al centro sud e abbondanti nevicate lungo tutta la dorsale appenninica. Mari generalmente mossi.

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