a cura del Prof. Luigi Campanella

Che cosa sarebbe la vita moderna senza la plastica utilizzata nei giocattoli, nella mobilia, nei dispositivi medici, negli elettrodomestici ed in molto altro?

Nel 2007 è stato celebrato il secolo della bachelite, un’invenzione divenuta icona del XX° secolo. Oggi la produzione della plastica impiega milioni di persone e le plastiche sono forse il materiale più utilizzato. Il termine plastica fa riferimento ad un certo numero di polimeri sintetici che possono essere forgiati in forme diverse.

Nel 1870 un’importante innovazione fu realizzata con la produzione della celluloide, un materiale sintetico fatto di cellulosa, un polimero naturale derivato dagli alberi e dalle piante. Le plastiche a base di cellulosa presto comparvero nel tessile, negli utensili, ma la corsa fu a creare una plastica completamente sintetica.

Leo Buekeland, belga, trapiantato negli Stati Uniti inventò una carta fotografica che lo fece ricco consentendogli di realizzare un laboratorio personale dove iniziò le ricerche sulla plastica a base di resine fenol-formaldeide. Unendo questi due composti (formaldeide e fenolo) in autoclave sotto pressione ed ad alta temperatura, nel 1907 produsse la Bachelite capace di mantenere le forme dell’oggetto da essa costituito sia a caldo che in presenza di solventi.

Radio di bakelite

una radio vintage della Philco con scocca in bakelite

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