PROGETTO  DI  UNA METROPOLITANA LEGGERA NEL LUNGOTEVERE SINISTRO

PROGETTO DI UNA METROPOLITANA LEGGERA NEL LUNGOTEVERE SINISTRO

articolo dell’Arch. Giuseppe Caputi

Quali effetti sull’ Ambiente del Centro storico di Roma ?

Questa infrastruttura, strategica per la funzionalità dell’intera rete di mobilità pubblica, oltre a costituire un vero e proprio asse di collegamento nel cuore della città, contribuirebbe al recupero del fiume nel quadro dell’assetto complessivo della città storica.
Così all’efficienza quantitativa e qualitativa del trasporto pubblico, alla valorizzazione del sistema di verde pubblico e privato, alla conservazione del patrimonio monumentale ed archeologico, si aggiungerebbe anche il miglioramento della qualità dell’aria e dell’impatto visivo del panorama storico del Lungotevere sinistro.
Per ottenere siffatti risultati è essenziale, innanzitutto, eliminare il traffico su gomma, sia privato che pubblico. Oggi sul Lungotevere sinistro il traffico veicolare è la principale fonte del deterioramento della qualità dell’aria  (polveri sottili, ossido d’azoto, idrocarburi volatili, benzene, ecc.), producendo pesanti impatti negativi sulla salute degli abitanti.
Il traffico è inoltre responsabile anche dell’introduzione nell’atmosfera di particelle generate da processi non combustivi, come l’abrasione meccanica dei freni, copertoni ed asfalto.
Ciò non è più sopportabile per un’area urbana di questo livello storico e culturale, con circa 220.000 spostamenti giornalieri dei soli residenti nel centro storico, a cui si aggiungono i flussi turistici.
La linea Metro T progettata, rimanendo interrata nel terrapieno del Lungotevere, consentirebbe di utilizzare il tratto del Lungotevere da Ponte Garibaldi a Ponte Margherita come un Parco lineare sgomberato da qualsiasi mezzo su gomma o rotaia, consentendo, tra l’altro, di offrire dei servizi di quartiere, come corsie ciclabili e per le emergenze.
Una metropolita leggera porterebbe il Lungotevere da arteria stradale urbana del tutto anomala ed antistorica a risorsa di servizi per la città. Inoltre si potrebbe sostituire il sistema dei parcheggi di stallo oggi esistenti lungo la carreggiata stradale, con quello di progetto che li pone invisibili al di sotto della carreggiata, integrati nell’infrastruttura della Metro T.
Da tutto questo ne deriverebbe la riqualificazione e ripristino dei valori storici dell’intera asta fluviale, con anche la possibilità di formare un Parco fluviale nel centro della città.

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