a cura del Prof. Luigi Campanella

Il metodo scientifico nelle sue caratterizzazioni, metodologie e misure, è stato elaborato, in quanto metodo, nei suoi criteri di indirizzo e di ricerca, durante il periodo conclusivo del Rinascimento italiano, da Galileo Galilei, che ne è inventore conosciuto e indiscusso.

Il metodo scientifico per sua natura, non può essere ideologico, per la semplice ragione che non sarebbe più definibile come metodo scientifico. L’empirismo, nell’intendere del metodo scientifico, è organizzato, perfezionato e trasformato in esperienza registrata, ripetibile e dimostrativa, che con il suo possibile ripetersi sperimentale in laboratorio o in ambiente naturale, descrive determinate regole e leggi del comportamento delle cose e della materia; questo in ogni campo della conoscenza, facendole individuare con metodo dimostrativo e misurato, come fondamento di teorie e leggi di natura condivisibili, comprensibili e valide per tutti e per tutti riconoscibili.

Nella specializzazione scientifica che ordinariamente chiamiamo fisica, i fenomeni di misura, movimento ed instabilità possono essere spiegati e rappresentati con appropriate ed oggettive metodologie di calcolo matematico e misura, ancorché verificabili nel loro combinarsi, sovrapporsi e manifestarsi con diversa temporizzazione, spaziale e di intensità di potenza o concentrazione.

Nella materia di specializzazione scientifica, che ordinariamente chiamiamo chimica, al contrario della fisica, le cose si sono sempre manifestate come molto meno lineari e molto più complesse da leggere, cogliere e comprendere, essendo i fenomeni, per noi poco osservabili, molto più strettamente connessi e conseguenti alla struttura microscopica ed invisibile ad occhio umano della materia e dei suoi fenomeni complessi. Questa caratteristica ha sempre fatto sì che la chimica fin dall’antichità remota fosse utilizzata ampiamente nelle sue manifestazioni macroscopiche, anche con notevoli risultati tecnologici, funzionali alle molteplici esigenze umane, (dall’utilizzazione del fuoco alla lavorazione dei metalli, alla conservazione e produzione di ogni tipologia di prodotti alimentari e di uso comune, alla realizzazione artistica, alla cura ed alla medicina ed ad ogni altra tipologia di attività di uso della chimica), ma che proprio per queste stesse ragioni fu considerata come qualcosa di troppo appeso ad una conoscenza individuale empirico intuitiva, da farla immaginare più che come scienza, (anche in epoca galileiana), come empirica esperienza personale, dai tratti conoscitivi spesso decisamente surreali e magicamente inspiegabili, chiamandola e definendola per lungo tempo alchimia ed escludendola dalle altre forme di sapere. E’ utile in tal senso sottolineare che la scrittura, ed ogni altra metodologia di trascrizione (tutte) dalla rendicontazione e comunicazione/annotazione, ed ogni altra tipologia di registrazione simbolica, inclusa la moderna fotografia, sono state causa di notevoli e macroscopici fraintendimenti, perché in antico poterono essere lette, decifrate e reinterpretate da soggetti diversi da quelli a cui erano destinate per diritto ed oggettiva vicinanza.

Per queste ragioni nel processo storico ed evolutivo umano si è andata potenziando una nuova forma di conoscenza, ad iniziare da un metodo comportamentale e di apprendimento ancestrale, quello che definiamo “imitazione”, che come è ovvio, anche se ci si riflette poco, è una forma di conoscenza individuale condivisa: un vero e proprio cortocircuito dell’intelligenza, l’imitazione che non genera e non può generare alcun tipo di ricerca innovativa ed è causa ed effetto di un avvitamento della conoscenza.

La narrazione, la scrittura o qualsiasi altra tecnica, simbologia e metodologia comunicativa possono subire e spesso lo subiscono un processo di lettura, di interpretazione e comprensione deformato da un apprendere indiretto e non scientifico (non sperimentale e non dimostrativo), dando origine ad una serie infinita di errori interpretativi.
L’apprendimento all’uso e alla conoscenza dello strumento del metodo scientifico è l’unico strumento che una volta acquisito può essere poi liberamente utilizzato in modo congruo al fine di organizzare i propri interessi, le proprie conoscenze e consapevolezze individuali in stretto rapporto di corresponsabilità e reciprocità con gli interessi ed i diritti di ciascun altro.

metodo scientifico

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