Nell’orologio della vita della Terra, nelle sue 24 ore ipotetiche di vita terrestre, noi appariamo solo qualche minuto prima della mezzanotte.

La nostra comparsa su questo pianeta è, geologicamente parlando, irrilevante, perché recentissima. E’ importante sottolineare questo fatto perché, antropocentrici come siamo, spesso ci illudiamo che ogni cosa intorno a noi (mari, laghi, montagne, foreste e animali) sia sorta poco prima di noi “homo sapiens” o al massimo qualche milione di anni prima. Non è così! La flora e poi la fauna sono apparse sul nostro pianeta non pochi milioni di anni fa, ma diverse centinaia di milioni di anni fa, mentre noi esseri umani siamo comparsi solo pochi milioni di anni fa. E’ da australopitechi a Homo sapiens abbiamo trovato intorno a noi un’ambiente naturale autosufficiente e in perfetto equilibrio, mentre noi umani rappresentavamo allora solo una ristretta fauna insignificante.

Se ci fermiamo un attimo a riflettere su questa realtà, forse potremmo cominciare a comprendere meglio qual è il nostro vero ruolo nel contesto della storia della Terra.
Negli slogan degli ambientalisti di questi ultimi tempi spesso si sente dire: “Salviamo la Terra” – “Non facciamo morire il nostro pianeta“- Frasi queste di sicuro impatto emotivo, ma senza senso logico perché in realtà il nostro Pianeta ne ha viste di “cotte e di crude” ancor prima della nostra comparsa.
La nostra Terra ha subito impatti spaziali devastanti, il ghiaccio l’ha coperta più volte e, infine, ha visto la vita (quando l’uomo non era neppure pensato) quasi scomparire per almeno 5 volte… quindi lo slogan più logico da scandire la prossima volta dovrà essere: “Salviamo l’Umanità dall’estinzione!“.

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Per produrre energia ci vuole acqua, per fornire acqua serve energia. Di conseguenza, poiché il 90% dell’energia termica fa uso di acqua, aumentare la produzione di elettricità del 70% (come previsto per il 2035) significa aumentare i prelievi di acqua dolce del 20%. Tra acqua ed energia c’è però una grande differenza dal punto di vista di consumi e della fornitura: per la prima non ci sono alternative, per la seconda sì.

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