Quanti Pesticidi ci sono in frutta e verdura – i più contaminati e come rimediare

Quanti Pesticidi ci sono in frutta e verdura – i più contaminati e come rimediare

a cura di Riccardo Lautizi (Fonte: dionidream.it)

Frutta e verdura vanno scelti accuratamente perché possono contenere molti pesticidi, alcuni anche vietati nel nostro paese, perché importati dall’estero. E’ un problema molto più importante di quello che si creda perché queste sostanze non vengono espulse completamente e si accumulano nel tempo nel nostro organismo con degli effetti non ancora noti. Molti pesticidi contengono metalli pesanti e a dosi elevate sono tossici. Togliere la buccia spesso non basta perché penetrano nella polpa. Ecco le analisi fatte e i risultati poco confortanti: quali sono gli alimenti più nocivi e come cercare di rimediare.

L’ANALISI DI ALTROCONSUMO IN ITALIA

Altroconsumo ha analizzato tempo fa 40 campioni di frutta prodotti in Italia (albicocche, fragole, uva…) e 49 di ortaggi (bietole da costa, pomodori, prezzemolo, basilico e lattuga…). Tutti prodotti particolarmente a rischio pesticidi, perché si lavano con una certa difficoltà e, nel caso della frutta, si mangiano senza togliere la buccia. Su 89 prodotti, quasi la metà (41) contiene residui di pesticidi. Tra questi, 9 sono fuori legge per la presenza di residui sopra i limiti consentiti. Inoltre 9 campioni su 43 contengo più di 4 pesticidi diversi; in un caso si arriva addirittura al record di 10 sostanze presenti contemporaneamente; in tre casi i residui sono 7 e 8.

L’ANALISI INTERNAZIONALE DELL’EWG

Di recente l’Environmental Working Group, un’organizzazione non-profit di ricerca, ha pubblicato il suo annuale rapporto esaminando 45 tipologie di frutta e ortaggi. Sarebbero lattuga, pomodori, cetrioli, mele, peperoni, fragole gli alimenti che conterrebbero le dosi residue più elevate di pesticidi interferenti endocrini, sostanze che possono alterare il metabolismo ormonale.

I 13 frutti e verdure con più pesticidi (dati EWG)
Mele – Fragole – Uva – Sedano – Pesche – Spinaci – Peperoni – Nettarine (importate) – Cetrioli – Pomodoro ciliegino – Piselli (importati) – Patate – Cavolo Verza

I 15 frutti e verdure con meno pesticidi (dati EWG)
Avocado – Mais dolce – Ananas – Cavolo bianco – Piselli (surgelati) – Cipolle – Asparagi – Mango – Papaya – Kiwi – Melanzane – Pompelmo – Cantalupo – Cavolfiore – Patate dolci

LE MELE SONO IL FRUTTO PIU’ PERICOLOSO

Greenpeace qualche giorno fa ha pubblicato i risultati di un’analisi sulle mele acquistate nei supermercati di 11 Paesi europei, Italia compresa. Mentre i test sulle mele biologiche non hanno evidenziato tracce di pesticidi, ben l‘83% delle mele prodotte in modo convenzionale sono risultate contaminate da residui di pesticidi, e nel 60% di questi campioni sono state trovate due o più sostanze chimiche. Metà dei pesticidi rilevati hanno effetti tossici e inoltre sono bioaccumulabili cioè non vengono espulse e si accumulano nel tempo provocando danni alla salute, come ad esempio sulla fertilità, autismo, malattie autoimmuni e morbo di Parkinson. Inoltre a causa dell’incompletezza di dati e conoscenze disponibili non si conoscono gli effetti della combinazione di diversi pesticidi nel corpo.

COME RIMEDIARE AI PESTICIDI

La maggior parte dei pesticidi si fermano nella buccia e quindi rimuovendola non vengono assorbiti. Ma i fitofarmaci invece penetrano nella polpa e quindi li mangiamo. Tuttavia va detto che molte proprietà sono nella buccia e quindi non godremmo di tutte le proprietà del frutto. La soluzione è ovviamente scegliere prodotti locali poco trattati o prodotti biologici nei supermercati. Puoi contattare il Gruppo di Acquisto Solidale più vicino a te per conoscere i produttori locali ed acquistare frutta e verdura non trattate.

Se vuoi lavare accuratamente frutta e verdura puoi…

Usare con acqua e bicarbonato: immergi la frutta in una ciotola piena d’acqua e aggiungi un cucchiaino di bicarbonato.

Acqua e aceto: il sito web Everyday Roots suggerisce di lavare frutta e verdura con acqua e aceto. In una ciotola dovrete versare 1 parte d’aceto e 2 parti d’acqua (ad esempio, 1 bicchiere d’aceto e 2 bicchieri d’acqua). Immergete la frutta e la verdura in questa soluzione per 15-30 minuti. Strofinate bene con una spazzolina per rimuovere eventuali residui di sporcizia. Quindi risciacquate sotto l’acqua fredda per 15-30 secondi.

Cerca di privilegiare gli alimenti meno contaminati e invece per quelli più contaminati puoi acquistarli biologici o coltivarli (magari anche nel balcone).

Rispondi