a cura di Alberto Briatore

Giovedì 1^ luglio è iniziata la raccolta firme per il referendum allo scopo di chiedere l’abolizione della caccia sul territorio italiano. L’iniziativa è stata presentata in Campidoglio, presso la Sala Piccola della Protomoteca, organizzata dal comitato referendum “Sì Aboliamo la caccia”.

Sarà una battaglia etica combattuta sul piano del diritto, come hanno spiegato i rappresentanti del Comitato e il presidente della Commissione Ambiente della Capitale, Daniele Diaco. In molti si sono già uniti a questa lotta di “interesse trasversale”, che vede tra i firmatari personaggi politici di ogni partito, oltre a numerosi personaggi dell’ arte, della cultura , della spettacolo e della società civile.

Era presente anche un rappresentante di Accademia Kronos, il cui consiglio direttivo ha deliberato di appoggiare questa lodevole iniziativa, ritenendo ormai anacronistica ed inutile la caccia, essendo un’attività violenta, cruenta e sanguinaria come si legge nel lancio dell’evento – che provoca ingenti danni ambientali per i milioni di pallini di piombo e cartucce che vengono abbandonate sul terreno dai cacciatori, inquinando campagne e falde acquifere. Inoltre è responsabile di uno sperpero di decine di milioni di euro di denaro pubblico per il ripopolamento degli animali selvatici. Alla fine della stagione di caccia, nel mese di febbraio, si verifica anche un ingente abbandono di cani utilizzati dai cacciatori, come registrato dalle Regioni; le stesse federazioni sportive di tiro (al volo, carabina, pistola, arco, balestra) rifiutano la presenza e la partecipazione di cacciatori o anche di persone che abbiano ucciso un solo animale”.

Per aderire alla raccolta firme sarà sufficiente recarsi presso gli uffici elettorali dei propri Comuni per firmare i moduli

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