a cura di Franco Floris

I rifiuti: un tema che coinvolge tutti, multinazionali, industrie, politici, tecnici, cittadini. Le soluzioni per cercare di arginare questa emergenza ci sono, ad esempio:

  • ottimizzare l’uso degli oggetti e quindi produrre meno rifiuti;
  • passare da un’economia basata sulla quantità a quella di qualità;
  • la differenziata non è un obiettivo ma il tramite, tuttavia è importante che si sappia dove va effettivamente a finire;
  • passare da un’economia lineare ad una circolare;
  • incentivare l’acquisto di prodotti nati dal riciclo;
  • utilizzare tutta la tecnologia già esistente per trasformare, compattare, i rifiuti organici e indifferenziati.

Potremmo utilizzare appena un decimo, o poco più delle materie prime ogni richieste, il resto potrebbe essere ricavato dal riciclo dei rifiuti. Provate ad immaginare in un prossimo futuro, le nostre aziende, che non sapendo dove conferire i propri rifiuti (scarti di lavorazione), in che mani potrebbero finire? Chi deciderà il costo dello smaltimento del rifiuto (magari in mano a gente non per bene)? … e quando l’azienda non sarà in grado di stare sul mercato? In certi casi chiuderà con ricadute sociali enormi, in altri casi finirà in mano al gestore dei rifiuti, che prima ne acquisirà delle quote poi acquisirà totalmente l’azienda.

Credo che riflettere attentamente sui rifiuti sia un tema di importanza nazionale, anzi globale!!! Possono i comuni tramite ATO o le Regioni gestire questo tema? Con le norme attuali si favorisce l’economia circolare? Perché si limita l’utilizzo di macchine di ultima generazione per il trattamento dei rifiuti? Perché non si aiutano le aziende che riutilizzano i rifiuti? Credo nessuno accetti il mercato attuale dei rifiuti, con costi enormi (finanziari, sociali, sanitari) che ricadono sui cittadini, alimentando la criminalità che spesso trae forti guadagni gestendo questo “business”!

Articoli correlati

COMMENTA

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.