a cura di Franco Floris

Cari soci, lettori e amici sostenitori, grazie all’ultima assemblea nazionale, che ha rinnovato le cariche direttive del 4 luglio scorso, sono stato riconfermato Presidente di Accademia Kronos. Un riconoscimento che i soci presenti all’Assemblea mi hanno voluto dare per la seconda volta. Un incarico da presidente nazionale che mi onora, la storia di Accademia Kronos è ricca di eventi ed esperienze entusiasmanti e importanti per l’ambiente naturale e i suoi abitanti e per l’uomo stesso.

E’ doveroso, a questo punto, esprimere un profondo ringraziamento a tutti i soci che hanno lavorato con impegno e serietà in questi ultimi tre anni per Accademia Kronos, in particolare ai membri del precedente direttivo e ai capisaldi della nostra Associazione come le guardie eco-zoofile che con abnegazione e professionalità continuano a controllano il nostro ambiente naturale, al nostro Comitato Scientifico, che sostiene con competenza le nostre iniziative, alla nostra rete legale distribuita in quasi tutta l’Italia ed infine alla redazione di AK-News, che trasmette puntualmente ogni settimana studi, curiosità naturalistiche e nostre riflessioni.

Colgo l’occasione per ringraziare Ennio La Malfa e Oliviero Sorbini che, avendo rinunciato a candidarsi per il nuovo Direttivo, hanno consentito a forze nuove di entrare a far parte del Consiglio Direttivo di AK. Due persone che, comunque, continueranno, come prima e forse di più, a dare un concreto aiuto a tutta l’Associazione.

In questi tre anni che mi accingo a gestire insieme al nuovo Direttivo,  ho diversi progetti in mente, di cui cominceremo già a discutere nel primo consiglio del Direttivo che si terrà. Tra questi primeggia la necessità di divulgare con più forza e a macchia d’olio il nostro slogan “Io faccio la mia parte“. Se “Io faccio la mia parte” non resterà solo uno slogan, ma diventerà per ognuno di noi un nuovo modo di essere, che alla fine, si spera, potrebbe trasformarsi in un’onda sempre più grande capace di convincere donne e uomini di ogni Paese della Terra a fare di più per il nostro pianeta e per il nostro futuro.

Sta di fatto che non abbiamo davanti a noi molti anni a disposizione, quindi non c’è tempo per ripensamenti e rinvii o si agisce ora o mai più! Se ognuno dei nostri lettori decidesse di attivarsi per dare un contributo più fattivo non solo all’ambiente, ma al futuro dei nostri figli e nipoti, potrebbe essere l’inizio del cambiamento nei confronti dell’ambiente naturale e dei suoi abitanti.

Ad esempio se tutti i nostri lettori si iscrivessero regolarmente all’associazione, raggiungeremmo, come si suol dire in termini sindacali, una rilevante forza contrattuale che riuscirebbe molto più di ora a spingere i nostri politici verso scelte sempre più “green”.
Io, comunque, continuerò “A fare la mia parte“ sia nell’ambito dell’associazione che nella mia vita privata. Vi ringrazio per averci seguito e sostenuto nei trascorsi tre anni e spero che continuerete a farlo anche per i prossimi.

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E’ quella cinese una flotta per la pesca immensa con circa 160 mila unità tra paranze piccole, medie e barche d’altura e con decine di gigantesche navi fattoria, letteralmente fabbriche di cibo galleggianti che trasformano subito il pescato in confezioni da vendere nei mercati. Queste "brave persone ambientaliste" stanno arando nel vero senso della parola i fondali marini con reti che superano anche il Km di lunghezza.

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