S.O.S. si teme l’arrivo per i prossimi mesi di un “caldo torrido”

S.O.S. si teme l’arrivo per i prossimi mesi di un “caldo torrido”

Le previsioni per i prossimi mesi fino alla fine dell’estate 2016 non ci fanno stare tranquilli. Sia dai modelli previsionali del NOA che dell’europeo ECMWF il quadro è lo stesso: potremmo avere temperature sempre più alte a partire da questo mese fino a raggiungere in piena estate punte di oltre 45° C in alcune regioni. A questo scenario si dovranno aggiungere umidità insopportabile e potenziali “assalti” di zanzare. La nostra speranza è che queste previsioni possano saltare, infatti c’è una seconda opzione previsionale: temperature a tratti molto elevate, ma anche tante piogge estive che avranno la funzione di attenuare i disagi del caldo. Comunque vadano le cose certamente non c’è da stare molto allegri. Un consiglio per chi non sopporta le alte temperature e la forte umidità dell’aria è quello di attrezzarsi in tempo. Chi può inizi a prenotare posti di villeggiatura montani o comunque in zone fresche, chi non può lasciare la città invece di acquistare costosi condizionatori può orientarsi ad acquistare deumidificatori e ventilatori da soffitto.

Oltre che per la salute umana la nostra preoccupazione va alle nostre foreste e all’agricoltura, infatti se prevale la prima tesi, quella del caldo spietato come previsto dal Centro Europeo di Meteorologia, si preannuncia un lungo periodo di siccità. E quindi possibili incendi di bosco, campi arsi e penuria d’acqua. La colpa di ciò non è attribuibile solo all’inarrestabile riscaldamento globale, ma al El Niño che quest’anno è apparso con un eccezionale vigore, portando sconquassi meteo in molti luoghi del pianeta. Ma non sarà solo l’Italia a soffrire questo eventuale inferno di calore, le proiezioni vedono in difficoltà climatiche anche gran parte sei Paesi dell’Europa fino alla Scandinavia.

Che sia questo l’inizio del tanto temuto caldo anomalo nel Mediterraneo e sul resto dell’Europa? Speriamo di no, altrimenti di questo passo tra pochi anni potremmo superare le tanto temuta soglia dei + 2°C della temperatura media terrestre.

Tempo impazzito anche a causa di  EL NIÑO

a cura di Luigi Campanella

La percentuale del ghiaccio ai poli è inferiore alla norma dell’8%.

Fino a 42°C la differenza di temperatura al Polo Nord rispetto al 2014.

Il 2015 è’ stato l’anno più caldo del secolo e ha eroso pure i ghiacci perenni!

20 le migliaia di sfollati in Argentina a causa delle inondazioni.

Masse d’aria calda verso l’Islanda e il New England e negli zoo gli orsi non vanno in letargo.

I meteorologi ammoniscono però di non fare di tutta l’erba un fascio. Non tutta la follia che il mondo sta vivendo sul fronte climatico è conseguenza della crisi ambientale. La verità è che al continuo aggravarsi dei mutamenti climatici causati dall’effetto serra, quest’anno si aggiunge anche l’effetto di El Niño.
El Niño – che in spagnolo significa il bambino – è il nome che i pescatori peruviani hanno dato a un fenomeno oceanico che ha ricorrenza ciclica. Il nome è un riferimento alla nascita di Gesù, poiché El Niño comincia a mettersi in moto intorno al mese di dicembre, sotto Natale. Dura circa un anno, e quest’anno è particolarmente muscoloso: Le correnti fredde e calde del Pacifico cambiano, soprattutto lungo la costa sudamericana con un effetto sul clima difficile da prevedere, ma che in genere comporta gravi perturbazioni con tempeste, inondazioni e siccità.

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