a cura di Filippo Mariani

Dopo la CoViD-19 ora dobbiamo difenderci anche dai veleni dei fitofarmaci diffusi nell’aria. E’ di questi giorni il grido di allarme di medici, ambientalisti, presidenti dei biodistretti e semplici cittadini sulla dispersione nell’aria di prodotti chimici letali, utilizzati a volte in maniera irresponsabile soprattutto nei frutteti, come nei noccioleti.

Diversi sono i cittadini che chiedono alle organizzazioni ambientaliste riconosciute dal Ministero dell’Ambiente e alle autorità sanitarie di intervenire per ridimensionare o far interrompere questa attività dannosa per l’ambiente e le persone.
Accademia Kronos, interpellata soprattutto nel viterbese, risponde segnalando che non è necessario appellarsi al buon senso degli agricoltori affinché adottino con saggezza l’uso di queste sostanze, basta chiedere alle autorità di applicare la legge di Stato, la n.150 del 14 agosto 2012.

L’art. 1 di questa legge, al comma “A” infatti ci dice che lo scopo della norma in oggetto è: “ridurre i rischi e gli impatti sulla salute umana, sull’ambiente e sulla biodiversità causati dall’uso non corretto dei fitofarmaci“. E ancora nel comma 2 dell’art.2, si legge: “Le disposizioni del presente decreto si applicano tenendo conto del principio di precauzione, quando è necessario un intervento di limitazione o di divieto di utilizzazione di prodotti fitosanitari in circostanze e aree specifiche, a fronte di potenziale pericolo per la salute umana, animale e per l’ambiente“.

La legge poi vieta l’uso di prodotti chimici di sintesi in prossimità di abitazioni, strade frequentate e, soprattutto, nelle vicinanze di sorgenti o bacini idrici.

Entrando nel merito del comprensorio del lago di Vico (VT), dove molti noccioleti gravitano intorno al bacino lacustre, le cui acque addirittura alimentano l’acquedotto dei paesi vicino, Accademia Kronos segnala che diverse persone che per motivi sportivi, di semplice svago, ecc. frequentano il lago, hanno chiesto alla nostra associazione di intervenire, perché preoccupate per l’uso eccessivo di pesticidi e diserbanti che avvelenano terreni posti anche a pochi metri, se non centimetri, dalle acque.

Accademia Kronos pertanto ha chiesto alle autorità preposte alla salute e all’incolumità umana e animale di intervenire subito con energia per ridurre al minimo il “rischio pesticidi”. Tenendo presente che tale attività agricola, se non fatta con attenzione e rispetto dell’ambiente e delle persone, può essere definita come un vero e proprio “attentato” alla salute pubblica.

Accademia Kronos ricorda che dovrebbero essere i sindaci, responsabili della salute dei propri cittadini, ad interessarsi per primi al problema, predisponendo norme capaci di vietare l’uso errato e dannoso di prodotti chimici in agricoltura, soprattutto se in prossimità di abitazioni o bacini d’acqua.

In conclusione un invito a tutte le nostre guardie eco-zoofile, ai nostri soci e alle persone sensibili di denunciare agli organi competenti eventuali azioni di disinfestazione dei frutteti capaci di ledere la salute umana ed animale.

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