L’Italia è tra i maggiori produttori di olio extravergine d’oliva in Europa. Produciamo olio d’oliva da millenni e i nostri standard qualitativi sono i più alti al mondo. Vogliamo perciò che il Parlamento italiano faccia un passo indietro nell’iter di approvazione della norma europea che abroga il limite massimo di 18 mesi dalla data di imbottigliamento dell’olio extra vergine di oliva, e non accetti la modifica dell’art. 7 della legge n. 9 del 2013.

Con l’approvazione di detta normativa, il Parlamento italiano approva il commercio di olio vecchio, agevolando le grandi multinazionali, a danno della qualità e del rigore delle aziende produttrici italiane e incide sulla trasparenza della filiera, cancellando la evidenza cromatica sull’etichetta, che, attualmente, distingue gli oli comunitari da quelli made in Italy, costituendo un danno incalcolabile, sia per i produttori di olio italiano, che per i consumatori.

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olio extravergine d'oliva

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Un incontro-festa, come accadeva una volta, parlando di animali e ambiente, ma con contenuti d’alto livello legati al mondo dei cavalli. A Manziana mercoledì mattina si è tenuto un incontro tra allevatori di cavalli, il vertice dell’Unità Tutela Forestale Ambientale e Agroalimentare dei Carabinieri con la presenza del Generale Antonio Ricciardi e Accademia Kronos.

Viviamo un periodo storico in cui dobbiamo confrontarci con la mancanza di lavoro, soprattutto per i nostri giovani. La povertà coinvolge sempre più categorie e sempre più italiani vivono sotto la soglia di povertà. Il nostro Paese sta invecchiando inesorabilmente e sempre più anziani vivono in solitudine, l’individualismo e l’egoismo avanzano a tutti livelli, non si investe nella cultura e la ricerca è ai minimi termini.

Io faccio la mia parte, noi facciamo la nostra parte, voi fate la vostra parte, non dobbiamo più usare prodotti che ipotecano il nostro futuro, vedi l’olio di palma. L'industria alimentare per guadagnare sempre di più in modo diretto distrugge, nel silenzio più assoluto, le foreste e chi ci abita!

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