Si deve agli anni ’50 la rivisitazione del nostro sistema solare da parte degli astronomi che individuarono, qualche anno dopo Plutone, una fascia contenente materiale (frammenti rocciosi e di ghiaccio) non riuscito ad amalgamarsi per dare origine a pianeti. Questa zona esterna oggi è conosciuta come la fascia di Kuiper.

La cosa non finì li, subito dopo fu scoperto che oltre la fascia di Kuiper ne esisteva un’altra ancora più lontana, da dove, come alcuni anni più tardi dimostrarono gli scienziati, nascevano le comete. Oggi questa zona è conosciuta come la nube di Oort, un residuo della nebulosa originale da cui si formarono il Sole e i pianeti del sistema solare.

Quindi il nostro sistema solare è un qualcosa di molto più complesso rispetto a come lo immaginavamo nel 1930 (quando fu scoperto Plutone); è proprio di questi giorni la scoperta di un pianeta circa dieci volte più grande della Terra, “nascosto” tra le due fasce esterne (Kuiper e Oort).  Ennesima dimostrazione di come dobbiamo fare ancora molta strada prima di conoscere a pieno il nostro sistema solare. Quante altre sorprese dovremo attenderci in futuro? Forse la legenda dei Sumeri su Nibiru, un grande pianeta, che ogni tanti millenni viene a trovarci da vicino, interessando le orbite dei pianeti interni (Marte, Terra, Venere e Mercurio ), non è del tutto infondata!

Intanto però cerchiamo di capirne di più su questo nuovo grande “inquilino”, che al momento è stato rilevato da calcoli al computer (basati sull’interazione dei campi gravitazionali), ma ancora non visto direttamente perché profondamente “scuro”. Gli scienziati al momento lo hanno battezzato “Nove”, in quanto nono pianeta del nostro sistema solare (si ricorda che Plutone dal 2006 è stato “retrocesso” a pianeta nano).

pianeta Nove

Il pianeta Nove dovrebbe avere circa dieci volte le dimensioni della Terra.

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