Articolo di Giuseppe Caputi

Si pensava fino a poco fa che le aggregazioni urbane organizzate più antiche dell’uomo, databili intoro al 6/7.000 a.C. , fossero quelle di Gerico e di Çatal Hüyük in Turchia. Invece ora si è certi che, dopo gli ultimi esami al radiocarbonio 14 sul materiale di origine organico ritrovato negli scavi,  le costruzioni scoperte recentemente sempre in Turchia, a circa 20 Km dalla città di Şanlıurfa, sono le più antiche finora scoperte sul nostro pianeta.

Questo nuovo ed enigmatico sito è: Göbekli Tepe la cui età è attribuibile al 10/11.000 a. C. (quindi un centro abitato di circa 13.000 anni fa).
La scoperta di “Göbekli Tepe ha cancellato tutte le sicurezze accademiche che davano l’inizio della civiltà umana, grazie alla scoperta dell’agricoltura e dell’addomesticamento animale, al 6.000 a. C. I libri di storia pertanto vanno riscritti, ma questo lo diceva molti anni fa l’archeologo Sabatino Moscati che a causa di questa sua affermazione, dai saccenti dell’epoca, fu condannato come “eretico”.
L’archeologo Klaus Schmidt, direttore degli scavi, ha dichiarato alla stampa: “… se è vero che i cacciatori-raccoglitori dell’Età della Pietra siano stati i costruttori di qualcosa come Gobekli, allora cambia radicalmente la nostra visione del mondo, perché mostra che la vita degli antichissimi nostri antenati, in questa regione della Turchia, era di gran lunga più progredita di quanto si sia mai concepito. E’ come se divinità scese dal cielo avessero costruito Gobekli con le loro mani …. questo che abbiamo portato alla luce è appena il 5% …. chissà quali altre sorprese ci attendono…”.

La nota giornalista scientifica USA, Linda Moulton-Howe, ha visitato di recente questi scavi nel sud della Turchia, constatando che sia i pilastri che le steli sono decorati con bassorilievi di straordinaria fattura, una tecnica che resta incomprensibile per quel lontano periodo. La giornalista è convinta che qui possa emergere la vera storia dell’Umanità, ben diversa da quella che abbiamo finora immaginato.
Tra tutti i totem che sono stati scoperti e riportati alla luce, uno in particolare per la giornalista Linda è quello più enigmatico, infatti è rappresentata la nascita o la creazione di un bimbo umano ad opera di una creatura non umana. E’ come se questa stele in pietra ci volesse dire: “ noi vi abbiamo creato…” Ma chi?

Göbekli Tepe

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3000 anni fa sul frontone del tempio di Apollo a Delfi c’era scritto: “γνώθι σαυτόν” Conosci te stesso, era questa la risposta all’uomo che chiedeva di sapere chi era, da dove veniva e dove sarebbe andato. Questo è quello che abbiamo appreso al liceo, ma non ci è stato mai detto che sul frontone c’era scritto anche dell’altro e cioè: conosci te stesso e conoscerai l’universo e gli dei. Perché ci è stato "nascosto"? Forse qualcuno ha sempre cercato di nasconderci la verità e questo per essere ben indottrinati su canali prestabiliti.

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