Si chiama Mucuna pruriens il legume che cura i malati di Parkinson

Si chiama Mucuna pruriens il legume che cura i malati di Parkinson

Tratto dalla Rubrica “La Buona Novella” (Newsletter di AK) a cura di Daniela Rosellini

Il morbo di Parkinson è una malattia neurodegenerativa progressiva, dalle cause ancore non note, che compromette alcune funzioni, quali il controllo dei movimenti e dell’equilibrio e si presenta soprattutto intorno ai 58-60 anni di età. In Italia sono ben 230 mila le persone colpite da questa affezione e sono sempre più numerose e più giovani. Attualmente, alla comparsa dei sintomi iniziali, una su 5 ha meno di 50 anni.

Ma, come è emerso dalle nuove ricerche presentate nella giornata nazionale dedicata a questa diffusa patologia, la speranza di un concreto miglioramento, con l’attenuazione dei sintomi invalidanti, viene da una pianta, la Mucuna pruriens, particolarmente ricca di levodopa, il principio attivo contenuto nei farmaci alla base delle cure. Sembra proprio che, in modo naturale, questo legume sia in grado di attenuare i sintomi del Parkinsonismo.

La Mucuna si trova in commercio in polvere, ma la sua somministrazione può essere anche “culinaria”, con i frutti cotti, saltati in padella, spezzettati e serviti ai pazienti, naturalmente rispettando rigorosamente alcune dosi.

I miglioramenti nella mobilità dei malati che assumono la Mucuna pruriens, sono emersi dallo studio, condotto in Bolivia, dai Ricercatori del Centro per la malattia di Parkinson e i disturbi del movimento del “Pini – CTO” di Milano.

Nel corso della ricerca, sono state valutate le capacità di movimento dei pazienti, e i risultati hanno evidenziato che, somministrando una quantità di Mucuna contenente levodopa in misura 5 volte superiore a quella normalmente impiegata nei farmaci, sia dopo 90 che dopo i 180 minuti trascorsi, la capacità di muoversi dei pazienti trattati in tal modo era superiore a quella di coloro che avevano assunto i tradizionali farmaci. Inoltre la Mucuna è stata tollerata dai pazienti meglio dei farmaci ed è risultata efficace prima e più a lungo. La Mucuna pruriens considerata nella sperimentazione, è una varietà della pianta coltivata in Bolivia, che ha un contenuto di levodopa pari al 5,7% del suo peso.

Lo studio ha anche rilevato che una dose inferiore di Mucuna, pari a un contenuto di levodopa di 3,5 volte quello dei comuni farmaci, sortisce gli stessi effetti delle terapie farmacologiche oggi diffuse, e con minori effetti indesiderati.

Per raccontare come la Mucuna potrebbe cambiare la vita dei malati, “l’Associazione Italiana Parkinsoniani” (AIP), ha diffuso un video che documenta la storia di Jahiro, un uomo di 38 anni, malato di Parkinson e ormai quasi completamente paralizzato che, dopo 8 mesi di terapia con la Mucuna pruriens, è tornato a camminare e a vivere.

Mucuna_Pruriens

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