a cura del Prof. Luigi Campanella

Negli ultimi anni nel web ci si imbatte spesso in “ricerche scientifiche” o “suggerimenti” da parte di esperti della salute che contribuiscono a diffondere informazioni sbagliate (o parziali) sulla nostra alimentazione.

Ad esempio un bicchiere di vino al giorno può fare realmente bene o è vero quanto si sostiene da parte degli epidemiologi? Cioè che non esista nessun consumo di alcol completamente sicuro? Ed ancora l’Olio di cocco è la panacea universale che credevamo, tanto che l’abbiamo usato per tutto (cucinare, lavare i denti, idratare la pelle, etc.)? Le calorie ad esso imputate sono in maggiore quantità rispetto ad altri oli. Ed ancora gli zuccheri naturali non sono così sani come si crede rispetto allo zucchero raffinato: le calorie in gioco sono più o meno le stesse?

Ci hanno convinto che il cioccolato fondente sia buono per la nostra salute: fioccano ricerche ed articoli che lo eleggono ad alleato della salute su tutti i fronti. Forse, e diciamo forse, le ricerche finanziate dall’industria dolciaria potrebbero avere avuto in ruolo in tutto ciò?

In realtà i “superfood” non esistono. Spendere tutto il tuo stipendio in cavolo nero e avocado non ti farà arrivare a 150 anni. Il dottor Crandall Snyder dice sui cosiddetti SuperFood che dovrebbero risolvere tutti i mali del mondo: “Io consiglio sempre di risalire allo studio originale. E’ stato fatto su animali o esseri umani? Sono stati usati estratti o cibi industriali? Qual era il dosaggio e la frequenza? Lo studio teneva in considerazione correlazioni o rapporti di causa?

I carboidrati non sono i nemici giurati della tua dieta: ce ne sono di molto sani, come nei cereali, nella frutta, nei legumi. Acqua e limone al mattino sono consigliati, ma potrebbero addirittura nuocere, si pensi allo smalto dei denti!

Alla fine, come avviene spesso in diversi campi, anche in quello della nutrizione la moderazione ed il buon senso risultano essere le “ricette” migliori!

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