La Dott.ssa Ilaria Falconi (Tecnico ambientale ISMEA presso il MIPAAF) fa notare che l’ordinanza della Sindaca di Roma relativamente alla sanificazione delle spiagge del litorale romano è inutile e pericolosa per la media e micro fauna costiera. Un monito per tutti gli altri sindaci delle città di mare d’Italia. Di seguito la sua nota:

Il Covid-19 e la sanificazione delle spiagge

L’ordinanza N. 89 emanata dal Sindaco di Roma e pubblicata sull’albo Pretorio prevede tra i vari interventi di manutenzione delle spiagge anche la sanificazione.

È bene ribadire, specialmente dopo il disastro ambientale avvenuto in Spagna, che non occorre intervenire con sostanze disinfettanti sul substrato sabbioso. Le sostanze disinfettanti sono, infatti, tossiche e alterano profondamente l’habitat naturale della spiaggia.

Tali sostanze danneggiano la micro flora, la medio e micro fauna presente sulla spiaggia. Inoltre tali inquinanti possono giungere al mare determinando un inquinamento ambientale della matrice con il conseguente bio-accumulo nella rete trofica.

Occorre ricordare che l’assenza di disturbo antropico lungo i tratti costieri ha portato le specie a nidificare in qualsiasi tipologia di area e la pulizia delle spiagge con mezzi meccanici determinerà la distruzione di numerosi nidi.

Il lockdown, infatti, ha permesso alla natura di riprendersi i propri spazi: la diffusione di coleotteri sabulicoli, la nidificazione di uccelli come il fratino e la diffusione di piante sulle dune determinato dall’assenza del calpestio come il ravastrello marino, lo sparto pungente e il giglio delle sabbie.

Infine, le spiagge dovrebbero essere ripulite solamente dai rifiuti di origine antropica, che il mare ha depositato sulla riva in inverno.

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