Per produrre energia ci vuole acqua, per fornire acqua serve energia. Di conseguenza, poiché il 90% dell’energia termica fa uso di acqua, aumentare la produzione di elettricità del 70% (come previsto per il 2035) significa aumentare i prelievi di acqua dolce del 20%. Tra acqua ed energia c’è però una grande differenza dal punto di vista di consumi e della fornitura: per la prima non ci sono alternative, per la seconda sì.

Ai tempi di Roma Caput Mundi lo spreco anche di acqua era simbolo di potenza. La Città Eterna pullulava di fontane pubbliche sempre aperte e fluenti. Fu l’ex curatore delle acque Sesto Giulio Frontino, a descrivere la prima rete idrica col suo “De aquaeductu urbis Romae”,una sorta di trattato sul complesso sistema di approvvigionamento idrico del II secolo dopo Cristo, con tanto di dettagli tecnici e topografici.

L’acqua è praticamente la componente principale di molti alimenti nonché dell’ambiente e del corpo umano. Se si riflette sul fatto che essa non fornisce calorie quando assunta, si capisce come la sua funzione vitale sia legata alla necessità intrinseca da parte della cellula, espressione universale della vita. In assenza di acqua la vita è inibita.

L'acqua è di certo il composto più studiato. Non c'è branca della Scienza che non abbia fatto i conti con questa piccola molecola, essenziale per la vita (almeno di quella di cui siamo a conoscenza), fortemente correlata con storia, archeologia, clima.

Il mondo dell’ acqua regala continue novità e finalmente anche gli ambienti della ricerca scientifica accademica stanno cambiando approccio verso questo prezioso composto, smettendo di considerarlo un "semplice" solvente dove sciogliere i ben più importanti "principi attivi". Si comincia, infatti, ad indagare l’acqua come una sostanza dalle qualità proprie e irripetibili, in grado di svolgere funzioni che stiamo iniziando a comprendere solo ora e, probabilmente, ancora in minima parte.

In un momento in cui nel Mondo ci si mobilità per il risparmio dell’acqua, in Italia agricoltori ecologicamente insensibili sprecano in estate inutilmente quantità d’acqua impressionanti per irrigare i loro campi. E’ chiaro che senza acqua le piante muoiono, ma questo non giustifica l’irresponsabile spreco d’acqua nei momenti del giorno più caldo.

La scarsità d’acqua è una delle principali emergenze del pianeta. Secondo la FAO – l’Organizzazione dell’Onu per l’alimentazione e l’agricoltura – nell’arco di dieci anni 1,8 miliardi di persone vivranno in zone dove manca l’oro blu e nel 2050 la situazione si farà ancora più preoccupante, con il 60% della popolazione mondiale in condizioni di stress idrico.