L'acqua è di certo il composto più studiato. Non c'è branca della Scienza che non abbia fatto i conti con questa piccola molecola, essenziale per la vita (almeno di quella di cui siamo a conoscenza), fortemente correlata con storia, archeologia, clima.

Il mondo dell’ acqua regala continue novità e finalmente anche gli ambienti della ricerca scientifica accademica stanno cambiando approccio verso questo prezioso composto, smettendo di considerarlo un "semplice" solvente dove sciogliere i ben più importanti "principi attivi". Si comincia, infatti, ad indagare l’acqua come una sostanza dalle qualità proprie e irripetibili, in grado di svolgere funzioni che stiamo iniziando a comprendere solo ora e, probabilmente, ancora in minima parte.

In un momento in cui nel Mondo ci si mobilità per il risparmio dell’acqua, in Italia agricoltori ecologicamente insensibili sprecano in estate inutilmente quantità d’acqua impressionanti per irrigare i loro campi. E’ chiaro che senza acqua le piante muoiono, ma questo non giustifica l’irresponsabile spreco d’acqua nei momenti del giorno più caldo.

La scarsità d’acqua è una delle principali emergenze del pianeta. Secondo la FAO – l’Organizzazione dell’Onu per l’alimentazione e l’agricoltura – nell’arco di dieci anni 1,8 miliardi di persone vivranno in zone dove manca l’oro blu e nel 2050 la situazione si farà ancora più preoccupante, con il 60% della popolazione mondiale in condizioni di stress idrico.

Tra i fattori base per avviare il processo che porta alla nascita della vita ci sono la luce, il calore di una stella ( ad una distanza accettabile, né troppo vicina, né troppo lontana ) e l’acqua. Quest’ultimo composto rappresenta il “brodo primordiale” da cui possono iniziare a svilupparsi le prime cellule viventi (come già accaduto alcuni miliardi di anni fa sul nostro pianeta).