Nell’applicazione delle nuove tecniche di coltivazione agricola, a partire dagli anni '50, non si è tenuto conto di quali sarebbero state le gravi conseguenze che un uso irrazionale ed indiscriminato delle stesse tecniche poteva produrre in quel meraviglioso organismo che è il terreno agrario e negli esseri che vivono e si nutrono dei suoi prodotti.