Il livello di pesticidi che ingeriamo assieme al cibo può essere notevolmente abbattuto se prestiamo attenzione alla dieta, privilegiando il consumo di prodotti bio. Questo è quanto emerso dalla campagna di biomonitoraggio #ipesticididentrodinoi che è stata promossa da FederBio assieme all’Associazione Medici per l’Ambiente (Isde), Legambiente, Lipu, Wwf, in collaborazione con un gruppo di aziende del settore bio.

Non è "fantascienza horror", ma un'ineluttabile meta futura dell'alimentazione umana. Stiamo per raggiungere il pauroso traguardo degli otto miliardi di abitanti su questo pianeta e nel 2050 saremo 14 miliardi. Oggi nei nostri supermercati troviamo cibi e leccornie in abbondanza, ma fra un po' potrebbe non essere più così, abbiamo sovrasfruttato mari e terre e a causa di ciò il cibo oggi non basta più per nutrire a sufficienza metà della popolazione mondiale, pensate cosa accadrà quando supereremo la soglia dei 10 miliardi di abitanti!

Oltre la nutraceutica, l’alimentazione a scopo curativo si diffonde e diventa anche materia di studio per futuri medici. L’alimentazione è sempre più spesso di supporto nella cura di depressioni, attacchi di panico ed ansia. In ambito neurologico da coadiuvante il cibo può diventare una vera cura.