Leggendo gli articoli e le opinioni che impazzano su riviste e social sul tema dell’ emergenza climatica si ha l’impressione che non solo ci sia una gran confusione, ma che si cerchi di attribuire colpe a chi non ne ha, assolvendo chi ha invece la responsabilità di averci fatto raggiungere un punto, molto vicino, a quello di non ritorno. Una sorta di guerra fra generazioni, dove i meno giovani se la prendono con i ragazzi dei "Fridays For Future", colpevoli forse di ricordargli che l’aver sottovalutato la situazione non è stata cosa prudente.

Gli Italiani sono sempre più amici degli animali e sensibili alle tematiche ambientali. Lo dimostra il boom di petizioni online sull’argomento, che si possono firmare tramite vari siti come: www. firmiamo.it, www.lav.it, www.change.org, www.animalisti.it, www.avaaz.org, www.petizioni24.com, ecc. Tali siti danno la possibilità di intervenire contro la crudeltà nei confronti degli animali e in loro difesa, e rilevano l’aumento sia degli argomenti affrontati, sia delle firme raccolte.