I ragni appartengono alla classe dei chelicerati detti aracnidi, essi sono diffusi in tutto il globo e colonizzarono le terre emerse molto prima dell’arrivo dell’Homo sapiens. La loro presenza capillare riveste fondamentale importanza per il mantenimento dell’equilibrio dell’ecosistema in cui vivono perché limita il numero degli insetti. Sono ben 46.307 le specie di ragno identificate e classificate sulla terra di cui più di 1000 vivono in Italia, la classificazione si modifica raffinandosi nel tempo in base alle scoperte più recenti.

La vedova nera mediterranea (Latrodectus tredecimguttatus), conosciuta anche come malmignatta, è un ragno nostrano strettamente imparentato con la temuta vedova nera americana (Latrodectus mactans). Fortunatamente il suo veleno è meno tossico rispetto alla "parente americana", ma può comunque risultare pericoloso, soprattutto se inoculato in bambini (peso corporeo ridotto) o in persone debilitate/anziane.

Sono molte le “leggende metropolitane” nate intorno a questo artropode chelicerato, soprattutto durante la guerra in Iraq del 2003, quando cominciarono a girare sul web voci ed informazioni mendaci. Un terribile ed enorme predatore, veloce più di un uomo in corsa, in grado di catturare ed uccidere col proprio veleno anche grandi mammiferi (come i cammelli), pertanto estremamente pericoloso.

Sebbene nell’articolo si prenda ad esempio il “Maratus volans” va precisato che col termine comune di “ragno pavone” non si identifica una sola specie, ma tutto un genere (Maratus) appartenente alla famiglia dei ragni saltatori (Salticidae), comprendente ben 43 specie differenti (tutte Australiane, ad eccezione del Maratus fulvus diffuso in Cina).