Non molto tempo fa avevamo parlato temendo che sarebbero potuti ripetersi i fenomeni meteoclimatici del 2018, ossia gelo e neve sull’Italia. Questo perché l’aumento della temperatura su tutta la biosfera terrestre influisce sul vortice polare, fino a romperlo e cosi "liberare" le correnti gelide imprigionate sull’asse del polo artico, spingendole più a sud fino da noi sul bacino del Mediterraneo.

Come conseguenza del riscaldamento globale, i suoli perennemente ghiacciati dell’Artico si stanno scongelando e rilasciano sostanze altamente tossiche e inquinanti, contenute nei fossili risalenti all’era del Pleistocene. Questo è quanto emerge da una ricerca di Sue Natali, membro del ‘Woods Hole Research Center’ nel Massachusetts, portata avanti dalla Siberia all’Alaska per studiare gli effetti dello scongelamento del permafrost, il terreno tipico delle regioni dell'estremo Nord Europa, della Siberia e dell'America settentrionale.