Quello che ancora una volta è accaduto a Copenaghen nell’ultima relazione dell’IPCC (Gruppo Intergovernativo sui Cambiamenti Climatici), circa il rischio che il fenomeno del riscaldamento globale e degli inevitabili cambiamenti climatici, indotti in buona parte dalle attività umane, si trasformi in una macchina di distruzione di massa irreversibile, è il copione di chi non né vuol sapere niente.