La crisi idrica che sta interessando parte del Nord Italia ha finalmente acceso i riflettori sul problema acqua, problematica non solo legata al prosciugamento di laghi e fiumi, ma anche all’invasione dell’acqua marina sia nelle falde freatiche sia lungo le foci dei fiumi (vedi il caso del fiume Po).

Anche se oggi sembra lontano, Il capitolo delle allergie primaverili è sempre attivo: si pensi che riguarda un italiano su cinque. “Esiste un concetto importante da rimarcare, per prima cosa: nelle grandi città l’inquinamento è un fattore aggravante”, spiega il dottor Sergio Harari, direttore dell’Unità operativa di pneumologia e del Dipartimento di scienze Mediche all’ospedale San Giuseppe di Milano.

Qual'è la situazione attuale? Abbiamo ancora tempo per invertire la rotta? Come possiamo evitare di finire in un mare di plastica? Se filtrassimo tutte le acque salate del mondo, scopriremmo che ogni chilometro quadrato di esse contiene circa 46.000 micro particelle di plastica in sospensione! Numeri impressionanti di un fenomeno che non è circoscritto alle cinque "isole di plastica" in continuo accrescimento negli Oceani, ma tocca anche il nostro Mar Mediterraneo.