Continua la mattanza dei cetacei sull’arcipelago delle Isole Faroe, protettorato Danese. Un piccolo stato semi-indipendente tra il Nord dell’Oceano Atlantico e il Mare di Norvegia. Anche quest’anno si è consumata una strage di esseri sensienti ( balene e delfini ) nelle acque dell'arcipelago delle Isole Faroe. Le foto scattate pochi giorni fa testimoniano le barbarie.

Pur non avendo i nostri mezzi e le nostre conoscenze già nel IV secolo a.C. lo studioso e filosofo greco Aristotele aveva intuito che i cetacei, sebbene apparentemente molto simili ai pesci, fossero animali profondamente differenti da questi ultimi. Non a caso fu proprio lui (Aristotele) ad introdurre il termine cetaceo (dal greco kētos: balena o “mostro marino”) per identificare le creature acquatiche dotate di respirazione polmonare.

Tra tutti i delfinidi il tursiope (Tursiops truncatus) è quello che più facilmente si può avvistare nel Mar Mediterraneo. Ad ogni modo la sua diffusione non si limita al solo bacino Mediterraneo, ma, in pratica, lo si trova in tutti i mari e oceani del mondo, eccezion fatta per le zone artiche e antartiche.

Monaco. Parola d’ordine salvare i cetacei che vivono nel Santuario Pelagos. Come? Dotando le imbarcazioni di dispostivi anti collisione per evitare incidenti con delfini e balene che vivono tra mar Ligure, Costa Azzurra e Corsica. Una dozzina di navi sono già dotate di questa nuova strumentazione, altre 45 saranno "in regola" a partire dal mese di luglio.