Si è corso il rischio di un clamoroso flop, viste le posizioni rigide di alcuni , vedi la Polonia che sul carbone, che rappresenta la sua primaria fonte d’energia, non intende discuterne o di alcuni altri Stati scettici rispetto al grido d’allarme degli scienziati. I lavori a causa di queste posizioni e incertezze si sono allungati oltre il previsto, infatti invece di venerdì 14 si sono conclusi il giorno dopo alle 22,20.