Nella parte ventiseiesima prima di passare ad un’analisi attenta del prodotto acquistato (Cantharellus cibarius Fr. confezionato in buste di cellofan da 30 gr. con il nome volgare di "finferli") ho messo in evidenza ancora una volta la forte discrepanza esistente tra un’informazione micologica corretta fornita da coloro che hanno a cuore la salute dei consumatori (micologi ai sensi del D.P.R. N° 376/95, tossicologi ed esperti in micologia) e i prodotti presenti in commercio.

il campione in esame di Cantharellus cibarius Fr. è stato da me acquistato, per motivi scientifici, in un supermercato dove era esposto confezionato in buste di cellofan da 30 gr. con il nome volgare di "finferli". Prima di passare ad un’analisi attenta del prodotto acquistato voglio mettere in risalto un punto che a me preme molto facendo riferimento alla ormai palese ed evidente scollatura esistente tra l’informazione micologica corretta fornita da coloro che hanno a cuore la salute dei consumatori (micologi ai sensi del D.P.R. N° 376/95, tossicologi ed esperti in micologia) e i prodotti presenti in commercio.

criticità con basso livello di pericolosità per il consumatore sprovveduto: nella parte ventiquattresima ho sottolineato come una parziale mondatura dei carpofori di C. cornucopioides presenti in una confezione commerciale acquistata in un supermercato impedisce di fatto agli organi estranei presenti all’atto della raccolta all’interno del gambo cavo dei basidiomi di fuoriuscire rimanendo intrappolati all’interno durante la fase di essiccazione. In effetti sulla confezione la procedura da seguire prima di cucinare i carpofori prevede sia il rinvenimento dei basidiomi per 15 minuti in acqua tiepida sia una successiva pulitura.

Sulla commestibilità dei Cantharellus a carne di consistenza "tenace-elastica" della "stirpe C.lutescens [Craterellus lutescens (Fr.) Fr. (Sinonimo: Cantharellus lutescens Fr.)]": fra le "specie" di Cantharellus a carne di consistenza "tenace-elastica" che ho trattato precedentemente solamente poche hanno un certo interesse per il consumo alimentare ed il loro relativo mercato.

Faerberia carbonaria (Alb. & Schwein.) Pouzar, a differenza delle due specie precedenti, è un fungo basidiomicete terricolo appartenente alla Famiglia delle Polyporaceae Fr. ex Corda. Per quanto riguarda gli aspetti ecologici dalla letteratura si rileva che questa "specie" è caratteristica di particolari habitat con terreno bruciato oppure di soprassuoli con resti di legna di latifoglie bruciata.

Sosia e possibilità di confusione con altre specie dei Cantharellus a carne di consistenza "tenace-elastica" della "stirpe C.lutescens [Craterellus lutescens (Fr.) Fr. (Sinonimo: Cantharellus lutescens Fr.)]": trattandosi, in generale, di funghi di ridotte dimensioni che possono obbligare il raccoglitore a lunghi e scomodi prelievi le probabilità che all’interno della “massa” raccolta possa essere capitato per "sbaglio" uno o più funghetti di altre "specie", più o meno somiglianti, è alta.

Sulla commestibilità di Cantharellus cibarius Fr.: il "galletto" ed i suoi simili (altre specie di Cantharellus Adans. ex Fr.), sono funghi molto conosciuti ed apprezzati. Il loro profumo inconfondibile, che potremmo definire "fruttato", più o meno marcato a seconda delle specie e degli habitat, associato ad una indiscussa bellezza dei basidiomi e a particolari note organolettiche, stimola l’uomo verso il loro consumo alimentare e da sempre trovano largo impiego nelle tradizioni culinarie locali.