Eravamo un po’ invidiosi noi italiani e francesi e ci chiedevamo: "perché l’oceano Pacifico e quello Atlantico hanno le isole di plastica e noi no?" Presto detto, ora anche noi abbiamo un’isola di plastica tra la Corsica e l’isola d’Elba. Non solo, ma noi siamo stati più bravi degli altri, si perché la nostra isola di plastica si trova dentro un’area marina protetta, il santuario dei cetacei!

A novembre dello scorso anno inviammo al Ministro Costa una nota che riguardava la plastica nel mare, con l’invito di abrogare l’assurda norma che vietava ai pescatori professionisti di riportare a terra la plastica finita nelle reti. Ci sono voluti interventi continui, non solo nostri, ma anche delle altre associazioni ambientaliste, tra cui in prima linea "Marevivo". Alla fine ci siamo riusciti!

Qual'è la situazione attuale? Abbiamo ancora tempo per invertire la rotta? Come possiamo evitare di finire in un mare di plastica? Se filtrassimo tutte le acque salate del mondo, scopriremmo che ogni chilometro quadrato di esse contiene circa 46.000 micro particelle di plastica in sospensione! Numeri impressionanti di un fenomeno che non è circoscritto alle cinque "isole di plastica" in continuo accrescimento negli Oceani, ma tocca anche il nostro Mar Mediterraneo.