Il caso è ancora controverso. E molti studi necessitano ancora di una conferma. Ma alcuni recentissimi report, come racconta la rivista Science, sembrano corroborare l’ipotesi che le PM 2.5 , le polveri sottili, e soprattutto quella ultra sottili, di diametro inferiore a 0,2 µm, possono attaccare non solo i polmoni e il cuore delle persone particolarmente esposte, ma anche il loro cervello.