La rituale disamina della stima delle temperature medie globali dell’anno passato, mediante l’analisi dei dati grezzi e grigliati, mostra come il 2017 non abbia battuto il record stabilito un anno prima dal 2016, ma ci sia andato comunque molto vicino. Infatti, nella classifica degli anni più caldi, il 2017 si colloca al secondo posto sopra il 2015, con valore di anomalia, + 0,51o °C rispetto al periodo 1981-2010, +1o °C rispetto all’inizio del secolo.

Cari amici di Accademia Kronos, qualche settimana fa, tra luglio e agosto, con l’amico Manuel Obregon, ex ministro della cultura di Costa Rica, nonché musicista di livello internazionale, siamo andati a visitare una serie di ghiacciai alpini (Adamello, Bernina e Stelvio). Purtroppo la situazione è subito risultata drammatica, rispetto a solo 20 anni fa i ghiacciai si sono ritirati di decine di metri e a volte di centinaia come si possono vedere dalle immagini fotografiche allegate. Da tutti i ghiacciai scendono torrenti di acqua di fusione.

Più fa caldo, più gli oceani si riscaldano e maggiori sono le manifestazioni meteo estreme. Si sa, infatti, che le tempeste tropicali e i tifoni e gli uragani si innescano tra l’equatore e i tropici dove i mari sono più caldi. In effetti queste violente tempeste rappresentano una sorta di valvola di scarico per l’eccessivo calore della superficie degli oceani.

Giorno dopo giorno, ora dopo ora, abbiamo trascorso i primi due mesi invernali scrutando tra le più svariate proiezioni modellistiche alla ricerca della chiave di volta. Non fidandoci dei modelli deterministici, abbiamo scelto - sovente - di affidarci alle dinamiche atmosferiche. Dinamiche che son servite, giusto dirlo, ad inquadrare la prima irruzione artica. Ma son servite anche a suggerirci il ritorno a condizioni meteo climatiche assolutamente anomale.

L’allarme clima parte dal Polo Nord: la stratosfera sopra la calotta polare artica si starebbe riscaldando di ben 10-40° C. Lo riporta Il Giornale, secondo cui la temperatura attuale dello strato di atmosfera che sovrasta il Polo, normalmente compresa tra i 50 e gli 80 gradi sottozero, per la fine di gennaio sarebbe passata a soli 40 gradi sottozero!