Gli ordigni nucleari, se la teoria dell'inverno nucleare fosse vera, potrebbero secondo ogni logica essere inseriti a pieno titolo nella categoria delle armi di distruzione climatica: le catastrofi climatiche che possono provocare sono un effetto essenziale del loro impiego. Arma direttamente climatica non è quindi, ad esempio, solo la tecnologia elettromagnetica usata militarmente per sconvolgere l'ambiente: è proprio l'arma nucleare, che produce onde d'urto, tempeste di fuoco, inquinamento radioattivo ed impatto elettromagnetico; ma, con un impiego relativamente allargato, anche il cosiddetto "inverno nucleare".

Il caso è ancora controverso. E molti studi necessitano ancora di una conferma. Ma alcuni recentissimi report, come racconta la rivista Science, sembrano corroborare l’ipotesi che le PM 2.5 , le polveri sottili, e soprattutto quella ultra sottili, di diametro inferiore a 0,2 µm, possono attaccare non solo i polmoni e il cuore delle persone particolarmente esposte, ma anche il loro cervello.