Sono molte le “leggende metropolitane” nate intorno a questo artropode chelicerato, soprattutto durante la guerra in Iraq del 2003, quando cominciarono a girare sul web voci ed informazioni mendaci. Un terribile ed enorme predatore, veloce più di un uomo in corsa, in grado di catturare ed uccidere col proprio veleno anche grandi mammiferi (come i cammelli), pertanto estremamente pericoloso.