Il fisico inglese William Thompson, meglio conosciuto come Lord Kelvin, da cui ha preso il nome la scala Kelvin delle temperature, diceva "Ogni qual volta vi è possibile misurare ed esprimere per mezzo di numeri l’argomento di cui state parlando, voi conoscete effettivamente qualcosa. Quando ciò non vi è possibile, o non ne siete capaci, la vostra conoscenza è, da un punto di vista scientifico, scarsa o insoddisfacente."

Non cerchiamo il pelo nell’uovo anche perché... potremmo trovarlo veramente! Forse direte che siamo fin troppo zelanti nella nostra ricerca, ma ultimamente tutta una serie di studi incominciano a prospettare un nuovo tipo di inquinamento, proveniente nientemeno che dalle nostre case, quello dovuto alle microfibre sintetiche usate nei nostri vestiti, nelle nostre coperte, tappeti e cosi via.

Per gli scienziati “non esiste alcuna prova evidente dell’esistenza delle Scie chimiche” Questo il risultato di una lunga indagine pubblicata sulla rivista scientifica Environmental Research Letters, in cui i ricercatori della University of California Irvine affermano che le “scie chimiche” rilasciate dagli aerei sarebbero semplici fenomeni chimici e fisici collegati al rilascio di vapore acqueo e non composti chimici e biologici diffusi per un qualche oscuro programma segreto dei governi mondiali.

- Bello!- ho subito pensato quando ho dato una prima lettura al lavoro del DEP (Dipartimento Epidemiologico della Regione Lazio) sulle conseguenze del “consumo” a basse dosi e per lunghi periodi di Arsenico presente nelle acque potabili. Lo studio sulle esposizioni alle basse dosi e per lunghi periodi agli inquinanti è la “bestia nera” di tutte le indagini epidemiologiche.