Intervista al Col. Paolo Ernani, meteorologo (fonte: www.meteogiornale.it)

C’è molta incertezza, per i prossimi mesi, nel comprendere come potrebbe evolversi la temperatura sulla nostra penisola. Dati del recente passato sono certi: il 2014 con una temperatura media registrata di +15,97° C. risulta essere il più caldo degli ultimi 19 anni. Segue poi al secondo posto il 2015 con + 15,95° C.
Insomma abbiamo vissuto un biennio che ha registrato uno scarto di + 0,60°C rispetto alla media pluriennale (15,35° ). Questi due ultimi 2 anni però hanno avuto l’effetto di modificare il trend della temperatura. Se ricordate fino al 2014 tale trend era in lievissima discesa ma poi sia il 2014 che il 2015 hanno modificato tale tendenza per cui oggi registriamo invece un trend in moderata salita. Vediamo ora come si sta comportando il 2016.

Il mese di maggio conclusosi da poco con una temperatura media di 17,44°C, nella graduatoria dei più freddi, si colloca al quinto posto (- 0.85 °C dalla media plurimensile di 18,28°C ). La palma del “maggio” più freddo spetta invece al 2004 con 16,10°C.
Per quanto concerne questa primavera possiamo catalogarla per lo più nella normalità. Infatti con 14,44°C questa si scosta dalla media di 0,30°C. Diamo un’occhiata anche agli ultimi 5 mesi che segnano una temperatura media di 12,12°C. Non sono eccessivamente caldi. Il primato tocca al 2007 con 12,72°C.

Ancora un’ultima nota che esula un po’ dal contesto. Il mese di luglio delle scorso anno è stato con 27,45°C il più caldo dall’inizio della nostra serie di riferimento che però, tra i mesi estivi, viene comunque superato da agosto 2003 che rilevò una temperatura di 27,67°C. record non ancora battuto.
Consentiteci adesso un’ultima nota. Come abbiamo prima segnalato il luglio dello scorso anno grazie alle persistenti onde di calore che investirono l’Italia spinsero tale mese a segnare un eccezionale record (il precedente apparteneva al 2003 con 26,40°C).
Insomma quel luglio superò il luglio 2003 di più di un grado (+1,05° per l’esattezza). Non credo che tale fatto possa ripetersi, anzi è probabile che il prossimo luglio sarà un mese molto ma molto meno caldo (per non dire fresco). Volete sapere il motivo? Presto detto. L’anticiclone africano non avrà più la spinta a salire di latitudine verso il mediterraneo centrale e quindi anche su di noi.
Infatti l’asse freddo atlantico non si spingerà più sin sulle isole Canarie ma si fermerà a nord delle isole Azzorre. Insomma all’anticiclone africano mancherà la spinta a risalire verso nord per cui solo marginalmente e raramente potrà influenzare la nostra regioni meridionali con deboli e veloci onda di calore.

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La rituale disamina della stima delle temperature medie globali dell’anno passato, mediante l’analisi dei dati grezzi e grigliati, mostra come il 2017 non abbia battuto il record stabilito un anno prima dal 2016, ma ci sia andato comunque molto vicino. Infatti, nella classifica degli anni più caldi, il 2017 si colloca al secondo posto sopra il 2015, con valore di anomalia, + 0,51o °C rispetto al periodo 1981-2010, +1o °C rispetto all’inizio del secolo.

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