Ufficio Stampa del Comune di Frascati

Non si è ancora sconfitto il fenomeno dell’abbandono degli animali, nonostante il grande impegno del Comune di Frascati e dell’Associazione Tendi la Zampa onlus, presente da dieci anni sul territorio. Per questa ragione, con la nuova convezione triennale tra l’Ufficio Tutela Animali e l’Accademia Kronos si è deciso di attuare un censimento sistematico di tutti i cani presenti nel territorio comunale.

«Ogni anno, ed in particolare a fine estate, il bollettino degli animali abbandonati conferma la realtà di un fenomeno che non cessa di verificarsi. Sono più di 100.000 gli animali vengono abbandonati in prossimità delle vacanze estive in Italia. Nonostante gli appelli delle associazioni e delle istituzioni, questo fenomeno incivile continua a verificarsi». Con queste parole esordisce il Comandante delle Guardie Zoofile della sezione aggregata territoriale (Albano Laziale) di Accademia Kronos Vincenzo Avalle, il quale con il suo gruppo da diversi anni si impegna per la tutela degli animali e dell’ambiente nei Castelli Romani e da due collabora con il Comune di Frascati e l’Ufficio Tutela Animali, che fa capo al Corpo di Polizia Locale, diretto dalla Dirigente Barbara Luciani.

«In alcuni casi sono le persone inferme o molto anziane che sono costrette ad abbandonare il proprio animale domestico, rivolgendosi alle associazioni animaliste per darli in affidamento – prosegue Avalle -. Invece è scoraggiante e crudele, oltre che incivile, il caso in cui l’abbandono non nasce da una reale necessità, ma dalla scomodità di prendersi cura dell’animale. Così, ad un certo punto, il padrone smette di essere amorevole per trasformarsi in un individuo che abbandona il cane. E spesso i cani abbandonati non sono registrati all’anagrafe canina (obbligatorio per legge), quindi ne deriva l’impossibilità di risalire al detentore».

«Il problema dei cani vaganti e delle colonie feline non ancora censite, oltre a creare un problema sociale crea difficoltà di carattere economico – afferma la Comandante Barbara Luciani -. I costi per la gestione dei canili e dei gattili dal 2009 ad oggi sono rimasti costanti, sono invece aumentati i servizi a favore della collettività e dei cittadini, che in modo spontaneo e volontaristico si preoccupano degli animali d’affezione: cani, gatti, conigli, criceti, papagalli. E’ grazie ai volontari soprattutto di Tendi La Zampa onlus che siamo riusciti a ridurre in parte gli abbandoni. Senza di loro non ci sarebbero alcuni servizi fondamentali e i costi per il Comune sarebbero molto più alti degli attuali».

«Il vagantismo, perché non si può parlare di randagismo, va affrontato con decisione: i cani e gatti sono per lo più animali di proprietà che o vengono abbandonati o vengono trascurati dagli stessi detentori, che non si prendono cura di eventuali cucciolate o non si preoccupano di eventuali malattie – afferma Dario Di Mattia, responsabile dell’Ufficio Tutela Animali -. Un problema serio e diffuso, con impegni economici rilevanti, dovuti alla cattura e mantenimento degli animali in strutture protette».

«Frascati è un’isola felice per gli animali e l’hanno capito anche i cittadini dei Comuni limitrofi, quali Roma, Monte Porzio Catone e Grottaferrata, i cui cittadini il più delle volte si rivolgono a Frascati per avere un’informazione o un supporto – sottolinea il Sindaco Roberto Mastrosanti -. E’ nostra intenzione affrontare il problema del vagantismo, con strumenti idonei quali la chippatura, la sterilizzazione di cani vaganti, grazie alla collaborazione della Asl Roma 6, che ci permette di offrire servizi in convenzione con la XI Comunità Montana a costi contenuti. L’obiettivo è infatti quello di far crescere i servizi ai cittadini a parità di costi».

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