a cura del Prof. Luigi Campanella

Ormai lo sappiamo tutti, la dieta mediterranea è quanto di meglio ci possa essere per mantenere il benessere dell’organismo… e un buon bicchiere di vino è scientificamente provato che possa contribuire alla salute.

Numerosi studi epidemiologici hanno evidenziato come il consumo moderato di vino rosso (un bicchiere al giorno per le donne e due per gli uomini) possa contribuire a contrastare il rischio di sviluppare patologie cardiovascolari, grazie al suo contenuto di polifenoli. Ma non solo, una ricerca, condotta da Benvenuto Cestaro e da Roberta Cazzola al dipartimento Scienze Cliniche Luigi Sacco dell’Università di Milano e pubblicata su Food Research International, ha anche osservato l’azione protettiva del vino rosso sulla degradazione degli acidi grassi polinsaturi (omega-3) che circolano nel sangue, con una conseguente azione antinfiammatoria. I polifenoli, infatti, si è visto che proteggono dall’ossidazione gli acidi grassi polinsaturi del plasma più efficacemente della vitamina E salvaguardando gli omega-3 più degli omega-6.

Quantitativi apprezzabili di polifenoli sono presenti non solo nell’uva rossa, ma anche in molti altri alimenti di origine vegetale, quali i frutti di bosco, il cacao, il tè e il caffè, ma la fermentazione dell’uva e la presenza di alcol nel vino conferiscono una maggiore capacità al loro assorbimento nel tratto gastrointestinale.

vino rosso

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Nel suo lungo storico cammino conoscitivo la mente umana spesso si disperde, anzi il più delle volte è indotta a farlo dai potenti interessi economici delle lobby che prosaicamente governano il mondo, in generiche approssimazioni, che nella realtà quotidiana si traducono nell’impossibilità di fornire alle persone un modello esistenziale sereno, una buona salute e un’alta qualità di vita.

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