Un “Diluvio Universale” sulla Malesia e sulla Thailandia

Un “Diluvio Universale” sulla Malesia e sulla Thailandia

Sono più di 10 giorni che in questi Paesi le piogge monsoniche non danno tregua facendo esondare tutti i corsi d’acqua e allagando centinaia di villaggi e paesi. In particolare è l’Est della Thailandia a registrare le situazioni più drammatiche. Nella sola provincia di Yala sono oltre 50mila i residenti rimasti isolati. Al momento le vittime accertate sono 14, ma i dispersi molte decine. In Malesia sono oltre 120.000 le persone che stanno fuggendo dalle zone alluvionate in cerca di salvezza. Anche qui sono una decina i morti e molti di più i dispersi. Dieci anni fa su tutti i Paesi che si affacciano sull’oceano Indiano, compresi la Thailandia e la Malesia, si abbatté un catastrofico tsunami che causò circa 230.000 morti. In Thailandia si sarebbero dovute tenere le celebrazioni in memoria delle vittime del disastro, ma in molte località a causa del maltempo le cerimonie commemorative sono state sospese.

Thailandia alluvioni

In queste zone del Sudest Asiatico le piogge monsoniche fanno parte della storia e della cultura delle popolazioni, ma da circa 7/8 anni la violenza dei monsoni è aumentata sempre di più, mettendo a rischio l’incolumità di migliaia di abitanti. L’aumento di questi fenomeni meteo è attribuibile al riscaldamento globale del pianeta. Più gli oceani sono caldi e maggiore è l’evaporazione, di conseguenza più nubi cariche d’acqua e maggiori disastri meteo-climatici. Non a caso l’oceano Indiano, rispetto agli altri, risulta il più caldo. Purtroppo visto l’inarrestabile aumento dei gas serra in atmosfera per queste popolazioni si prospetta un futuro difficile.

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