immagine tratta dal film di fantascienza “Viaggio Allucinante” (Fantastic Voyage) del 1966
a cura del Prof. Luigi Campanella

Il primo a lanciare l’idea di un micro-chirurgo introdotto nel corpo umano e trasportato dal sangue ai vari organi fu il fisico Richard Feynman. In una conferenza di fine 1959. Il futuro premio Nobel considerò la “fantasia d’ingoiare il chirurgo” come un’ipotesi realistica.

Sullo stesso tema però 7 anni dopo uscì il romanzo “Viaggio allucinante” di Isaac Asimov, peraltro tratto da un film di Richard Fleischer, storia di un’equipe di scienziati miniaturizzata in un corpo umano.

I micro-chirurghi inseriti nel corpo potrebbero rendere superflui interventi chirurgici tradizionali, rimuovere coaguli di sangue, inoltrarsi in tessuti diversi o nei liquidi biologici. Il principale ostacolo da superare deriva dalle dimensioni che devono raggiungere i micro-chirurghi, tanto da dovere rientrare talora nella scala dimensionale nano (un milionesimo di millimetro), mille volte più piccola della micron. Un’altra difficoltà nasce da dovere attraversare ambienti densi e vischiosi, disponendo dell’energia necessaria.

Oggi è il chimico fisico Peer Fischer, del Max Planck Institute, ad ottenere risultati significativi in materia di micro-chirurghi capaci di nuotare nel corpo umano. Fischer si è ispirato alla natura, copiando i movimenti dei batteri o di organismi unicellulari come i ciliati, e ha così creato i primi nuotatori “biomimetici”. A suo stesso dire Fischer è stato affascinato dalle macchine molecolari create dalla natura, da lui stesso viste come incredibili, piccolissimi organismi privi di cervello o cellule nervose che riescono comunque a navigare, nuotare, percepire l’ambiente in cui si muovono. Il loro funzionamento è regolato da reazioni chimiche, processi fisici e campi magnetici.

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