Un nuovo record di caldo fuori stagione

Un nuovo record di caldo fuori stagione

Analisi climatica del recente passato

Sabbia e temperature estive hanno raggiunto un ulteriore record nella storia della meteorologia del Mediterraneo da quando esistono i rilevamenti sistematici. Di solito uno Scirocco così intenso, come si è registrato fino a qualche giorno fa, si poteva verificare a partire da metà aprile, invece è arrivato con un mese d’anticipo. Poi le temperature su Basilicata, Calabria, Puglia e Sicilia sono salite a livello assurdi. Nella provincia di Trapani si sono raggiunti i + 30° C. Stessa cosa in Puglia nella provincia di Lecce. Sulle altre regioni meridionali le temperature hanno oscillato tra i + 22 e i + 26° C. A pensare che siamo a febbraio, ritenuto da sempre il mese più freddo dell’anno. La neve caduta giorni fa sull’Appennino centro meridionale si è tutta sciolta a parte quella che si trova oltre i 2000 metri. Oltre a questo caldo da record tutte le regioni del sud e parte di quelle centrali sono state interessate da abbondanti piogge di “acqua e sabbia”.

Questa è da ritenersi un’anomalia climatica episodica o il segnale che ormai la situazione meteo-climatica del Mediterraneo è cambiata per sempre? Per rispondere a questa domanda abbiamo estrapolato dai notiziari degli anni passati informazioni meteo-climatiche riguardanti il mese di febbraio.

Rivisitazione delle settimane centrali del mese di febbraio per gli anni:
2012, 2013, 2014 e 2015

Da una prima lettura si comincia a delineare che quello che sta accadendo al nostro clima in questi giorni potrebbe non essere un fatto episodico, ma una progressione di fenomeni che tendono a “cronicizzarsi”. Quindi per il futuro resta ancora tanta incertezza.

Fino al 2012, febbraio si è comportato come sempre, un mese freddo e nevoso. La foto che segue lo dimostra.

Villa Adriana sotto la neve (febbraio 2012)

Villa Adriana (Lazio) – metà febbraio 2012.

Settimana di metà febbraio 2013

Come previsto, il grande freddo, che da settimane interessava oltre che il nord America e il nord Europa, è giunto anche da noi, ma il tepore del Mediterraneo ha attutito gli effetti. Quindi abbondanti nevicate al nord Italia, nevicate all’inizio della settimana anche sulle altre regioni a partire da livelli collinari e poi tanto gelo durante le prime ore del mattino. Tutto sommato da come erano le previsioni iniziali a come invece si è manifestato il tempo su tutta l’Italia non possiamo lamentarci.

Settimana centrale febbraio 2014

Come avevamo previsto è stato un inizio settimana che ha visto l’Italia divisa in due: piogge e neve sulle regioni settentrionali, variabile e temperature primaverili al centro e al sud. Successivamente l’influenza africana si è fatta sentire anche al nord dove le temperature anche qui sono salite. E’ caduta anche sabbia Sahariana su molte regioni tirreniche del centro sud. Per il resto verso la fine della settimana aria più fredda proveniente dai Balcani ha fatto abbassare nuovamente la temperatura su gran parte del settore nord orientale e sulle regioni adriatiche, ma nulla di particolare. I mari poco mossi, localmente sull’Adriatico più mossi. La neve caduta sull’Appennino settentrionale è stata definita degli esperti “pesante” perché bagnata e ciò ha causato diversi disagi agli sciatori.

Settimana di mezzo di febbraio 2015

E’ stata una settimana, a parte la prima parte caratterizzata delle piogge (lunedì e martedì), tutto sommato discreta, con cieli a tratti sereni o variabili. Verso la fine della settimana purtroppo è arrivato dal Nord Europa il Ciclone Hooligan, che ha riportato piogge dapprima sul versante tirrenico e in serata anche su quello adriatico. La neve è scesa sui rilievi del nord a 500 metri. Le temperature tuttavia sono rimaste nella media stagionale. I mari da mossi ad agitati soprattutto quelli del mar Tirreno e dello Ionio.

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