Un progetto di AK – UCI per salvare le api

Un progetto di AK – UCI per salvare le api

Accademia Kronos tempo fa stipulò un accordo di collaborazione con l’UCI, Unione Coltivatori Italiani, su progetti di salvaguardia e miglioramento dell’agricoltura ecocompatibile. Da qui la proposta di gestire insieme un progetto elaborato da alcuni di noi mesi fa; un progetto a tutela della vita delle api, minacciate sempre di più dall’uso sconsiderato e a volte criminale dei fitofarmaci/diserbanti. Riprendiamo a tal proposito un servizio apparso sul nostro notiziario a marzo di quest’anno con lo scopo di illustrare ancora una volta il nostro progetto.

“… a partire dal 1980 è cominciato il declino delle api; declino oggi diventato molto preoccupante perché si calcola che gli insetti impollinatori stiano scomparendo quasi ovunque e la causa, ancora una volta, è l’uomo con la sua agricoltura “avvelenata”. In Italia alcuni anni fa si è scoperto che a far strage di api era un potente antiparassitario contenente un’altissima percentuale di neonicotinoidi. Tutti i pesticidi derivati dai neonicotinoidi sono altamente sistemici, quindi assorbiti dai tessuti vegetali e traslocati nei giovani germogli in fase di crescita, tanto da proteggere la pianta a lungo. Accanto a queste caratteristiche “positive” i neonicotinoidi nascondono un aspetto negativo, essi infatti non sono selettivi e possono risultare altamente tossici per gli insetti pronubi (insetti che trasportano il polline da un fiore all’altro permettendo l’impollinazione). I neonicotinoidi hanno iniziato ad avvelenare i terreni poco più di una decina di anni fa.

L’UE, compreso il rischio reale per gli insetti impollinatori, recentemente né ha fortemente disciplinato e in molti casi vietato l’uso (regolamento di esecuzione UE n. 485/2013 della Commissione del 24 maggio 2013). In particolare ha vietato l’uso e la vendita di sementi conciate con prodotti fitosanitari contenenti tali sostanze attive. (La concia dei semi è una tecnica che copre il seme con una pellicola di antiparassitari, quando questo seme viene immesso nel terreno la pellicola con il prodotto fitosanitario viene assorbita da tutta la pianta fino alla fase di fioritura).

Ma questo è solo un rischio superato per la vita delle api, purtroppo altri trattamenti fitosanitari in agricoltura, l’inquinamento in genere dell’ambiente continueranno a ridurre il numero delle api in tutto il pianeta.

Forse sarà una goccia nel mare, tuttavia Accademia Kronos propone a tutti gli agricoltori italiani, sensibili al problema appena descritto, di creare uno spazio nei propri campi dove piantare fiori, arbusti e piante caratterizzati da ampie fioriture annuali e, magari, sistemarvi anche qualche arnia. Ovviamente deve essere un’area non contaminata da fitofarmaci. Un tentativo per cercare di costruire un oasi sana per tutti gli insetti impollinatori.
Chi accetterà di collaborare a questo progetto, Accademia Kronos rilascerà un attestato di “Amico delle Api” nonché un cartello con scritto “OASI DELLA VITA” da mettere nello spazio dedicato ai fiori in cui informare l’eventuale visitatore sull’esperimento in corso.

Ape - Bee

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