In data 7 agosto 2018 il personale della Capitaneria di Porto — Guardia Costiera di Salerno, nell’ambito di un’attività di controllo ambientale (disposta e coordinata da questa Procura della Repubblica con particolare riferimento ai territori attraversati dai fiumi Sele e Calore e dal torrente Cosa), ha proceduto al sequestro preventivo d’iniziativa di due aziende dedite all’allevamento bufalino ed ovino, per un totale di 180.000 mq, affidando le aree alla gestione di un amministratore giudiziario.

In particolare, in capo alle due aziende sottoposte a sequestro, sono state accertate numerose violazioni alla normativa ambientale, difatti i rifiuti venivano illecitamente abbandonati e smaltiti o, comunque, immessi direttamente nei canali e nei torrenti che sfociano nei fiumi Sele e Calore. Inoltre una di dette aziende aveva dislocato il proprio allevamento in vari paddock e tutti i reflui zootecnici tracimavano e confluivano direttamente nel torrente Cosa, affluente del fiume Calore.

Con riferimento ad una terza azienda, è stato accertato, oltre il deposito incontrollato di rifiuti, un illecito sbancamento e spianamento di un terreno di circa 6000 mq, area sottoposta a sequestro, lungo l’argine del torrente Cosa, in zona sottoposta a vincolo paesaggistico ambientale. Nel corso delle indagini la Capitaneria di Porto — Guardia Costiera di Salerno si è avvalsa anche del personale in servizio presso il Nucleo Provinciale Guardie Giurate Ambientali A.K. e dell’ausilio di un mezzo aereo (dotato di sofisticate apparecchiature di rilevamento, fra cui anche videocamere termiche multispettrali), grazie al quale si è proceduto ad un sorvolo delle aree con individuazione delle criticità e conseguente intervento del personale a terra per i controlli mirati.

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3000 anni fa sul frontone del tempio di Apollo a Delfi c’era scritto: “γνώθι σαυτόν” Conosci te stesso, era questa la risposta all’uomo che chiedeva di sapere chi era, da dove veniva e dove sarebbe andato. Questo è quello che abbiamo appreso al liceo, ma non ci è stato mai detto che sul frontone c’era scritto anche dell’altro e cioè: conosci te stesso e conoscerai l’universo e gli dei. Perché ci è stato "nascosto"? Forse qualcuno ha sempre cercato di nasconderci la verità e questo per essere ben indottrinati su canali prestabiliti.

Una bella soddisfazione per gli amici di Accademia Kronos Rimini, che sono stati incaricati con ordinanza sindacale dal Comune di Santarcangelo di Romagna di controllare, durante i tre giorni di fiera, che tutti gli stand e gli ambulanti in genere usino (come da regolamento di quest’anno suggerito e sollecitato dai responsabili di Accademia Kronos Rimini), solo prodotti biodegradabili, nonché obbligati ad effettuare la raccolta differenziata per i relativi rifiuti.

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