a cura di Cristina Insalaco (Fonte: La Zampa.it)

A Millbrook, in Ontario, un vitellino appena nato era rimasto incastrato sotto un filo elettrico in un prato. La mamma non era in grado di liberarlo da sola, e così è riuscita ad attirare l’attenzione su se stessa chiedendo aiuto ad un uomo che si trovava nel posto giusto al momento giusto.

L’uomo stava camminando vicino ad una fattoria per scattare delle foto in un’area verde con un laghetto. E’ lì che Dave ha visto la mucca: si è avvicinato e ha capito che c’era qualcosa che non andava. La mamma, che si chiama Flo, lo guardava smuovendo il terreno, spostandosi avanti e indietro e fissando in un secondo momento il suo vitellino. Poco dopo altre mucche si sono riunite intorno a lei, «a quel punto sono intervenuto per salvare l’animale. Avevo paura che mi potessero ferire, ma sono riuscito a fare passare il vitellino dall’altra parte del recinto. Flo era molto calma, come se avesse capito che li stavo aiutando». Il recinto per fortuna aveva una bassa carica elettrica e non ha creato danni né all’uomo né all’animale: «Tutto è finito bene – dice Dave – e sono andato anche nella fattoria accanto per conoscere i proprietari e rivedere Flo e il suo piccolo. Entrambi mi hanno guardato in un modo che mi è sembrato di ringraziamento».

Loro sono animali molto intelligenti, e infatti 5 anni fa, Alexandra Green, una studentessa dell’Università di Sydney, ha scoperto che le mucche da latte possono seguire un suono per trovare del cibo e che quindi hanno la capacità di prendere delle decisioni. Un test che non sorprende affatto gli zoologi: «le mucche sono mammiferi molto evoluti in grado di risolvere problemi», aveva detto lo zoologo Daniel Weary. Sono anche in grado di ricordare, creare legami con i propri simili, e come è successo con Dave anche di comunicare con gli umani.

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E’ quella cinese una flotta per la pesca immensa con circa 160 mila unità tra paranze piccole, medie e barche d’altura e con decine di gigantesche navi fattoria, letteralmente fabbriche di cibo galleggianti che trasformano subito il pescato in confezioni da vendere nei mercati. Queste "brave persone ambientaliste" stanno arando nel vero senso della parola i fondali marini con reti che superano anche il Km di lunghezza.

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