Una nota di merito ai nostri soci e alle nostre guardie toscane per aver aiutato a smantellare una falsa notizia

Una nota di merito ai nostri soci e alle nostre guardie toscane per aver aiutato a smantellare una falsa notizia

Il fatto: sabato 23 su una spiaggia di Marina di Grosseto è apparso un grosso tubo che sparava verso il mare un getto di acqua e sabbia scura. Una persona, definitasi “Iena Maremmana”, ha filmato l’evento e l’ha mandato in internet dichiarando che si stava inquinando il mare con prodotti maleodoranti e sporchi. Salvati cielo! Su Facebook e su Twitter si è scatenato il putiferio, son partite denunce e proteste e alcuni ci hanno telefonato non solo dalla Toscana, ma anche da altre regioni. Gabriele che stava gestendo il nostro sito si è precipitato a vedere il filmato e, preoccupato per quanto si vedeva e soprattutto per i commenti della “Iena Maremmana”, ha subito attivato la nostra sezione AK di Monte Argentario/Grosseto. Nel frattempo la stampa locale ha chiamato Accademia Kronos nazionale per capire cosa stesse accadendo; è stato risposto che le nostre guardie ambientali stavano già sul posto insieme ad altre autorità di polizia. I giornalisti hanno chiesto i riferimenti del nostro responsabile di AK Grosseto per intervistarlo, ed ecco la risposta di Ubaldo Scotto:

“La storia si riassume brevemente…. Sono il presidente del gruppo guardie EcoZoofile di Accademia Kronos Grosseto, siamo stati contattati dalla Presidenza Nazionale dove ci chiedevano di fare chiarezza su quello sciagurato filmato che girava su FB. Siamo quindi partiti da Monte Argentario a fare una verifica. Ci siamo informati prima presso la capitaneria di porto di Marina di Grosseto che ci ha rassicurato su alcune questioni relative ai permessi e loro sopralluoghi, ma soprattutto che l’ARPAT Toscana stava seguendo la vicenda e che periodicamente venivano fatte delle analisi chimiche quindi la sabbia che veniva spostata da una zona all’altra era sicura. Abbiamo controllato le normative dalle quali si evince che è una pratica ammessa e consolidata. A questo punto siamo andati a fare una ispezione accurata ma visiva e sinceramente di tutto quello denunciato in quel filmato non c’era assolutamente nulla. Abbiamo controllato sino sotto la bocca della tubazione che “sparava sabbia” sull’arenile per il ripascimento dello stesso, ma non si sono sentiti odori strani, la sabbia era pulitissima, abbiamo scavato delle buche di 30-50 cm per vedere la sabbia sottostante, ma tutto era più che pulito. Dalle foto si vede chiaramente che si tratta di sabbia pulita o comunque nella norma senza che vi sia la presenza di fanghi maleodoranti, melma… olii, catrame… ecc. ecc. Certo non siamo un Ente accertatore, non possiamo svolgere analisi chimico-batteriologiche, ma sicuramente posso ammettere che si è trattato di una bufala bella e buona! Il colore apparentemente scuro plumbeo della sabbia sparata dal “cannone” sull’arenile era dovuto al fatto che la sabbia quando “bagnata” non riflette i raggi di luce che la colpiscono, ma al contrario li assorbe prendendo una colorazione scura, se poi a questo si aggiunge (ad arte?) una ripresa fatta controluce o all’imbrunire il gioco è fatto. La sabbia è pulitissima, ma la stagione turistica è stata minata da una condivisione virale inveritiera.”

Un bell’esempio di efficienza e di professionalità, il presidente Ennio La Malfa si congratula con tutti soci e guardie di AK Grosseto che hanno partecipato a questa operazione.

La Bufala

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