Si pensa comunemente che il problema della plastica e, ancora peggio, delle micro e nano-plastiche riguardi solo il mare, mentre chi vive in montagna o comunque lontano dalle coste marine sia immune da eventuali effetti negativi sulla salute prodotti dalle micro e nano-plastiche. Errore! Tanto per cominciare tracce di micro e nano-plastiche si sono trovate nel miele delle api, nella birra e, ovviamente, nel sale da cucina.

Le nano-plastiche, individuabili solo con il microscopio, si formano soprattutto nel mare, dove la salsedine e il Sole scompongono e degradato buste, bottiglie ed altri materiali di plastica, prima in piccoli frammenti, poi in micro-plastica ed infine in nano-plastica. Le nano-plastiche diventano così piccole che le goccioline di acqua dell’evaporazione le catturano. Queste goccioline d’acqua formano le nubi e trasportate dai venti giungono ovunque, anche in zone lontanissime dal mare. La pioggia alla fine porta queste nano-plastiche a terra dove finiscono nei campi e nelle città.

Tutto ciò rappresenta un nuovo rischio per la salute umana, già minacciata da altre infinite fonti d’inquinamento. Quali effetti abbiano queste nano-plastiche sulla salute umana ancora non si sa, la scienza medica sta indagando. Tuttavia si teme che a lungo andare queste nano particelle possano veicolare anche sostanze altamente tossiche. Gran parte dei pesci dei nostri mari, in particolare nei loro organi interni come il fegato e l’intestino, contengono già presenze rilevanti di micro e nano-plastiche.

E’ chiaro che questa nuova minaccia, non solo per l’ambiente naturale, ma anche per la salute degli animali e degli esseri umani, non può lasciarci indifferenti. Per tale motivo Accademia Kronos ha attivato i propri scienziati per approfondire la questione, scoprire le cause e cercare possibili soluzioni. Nasce cosi l’operazione “AK PLASTIC STOP!” (nome provvisiorio).

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In piena pandemia, all’inizio della seconda ondata con aumenti esponenziali dei casi positivi soprattutto in Europa, con valori che oscillano tra i 10.000 e 30.000 positivi al giorno, in attesa di un vaccino sicuro ed efficace, l’unica arma che ci permetterà di sopravvivere al virus, senza subire danni al nostro stato di salute, come già detto in articoli precedenti, è quello di rinforzare il nostro sistema immunitario.

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