Una risposta scientifica definitiva: su Marte c’è acqua

Una risposta scientifica definitiva: su Marte c’è acqua

a cura di Gabriele La Malfa

Dall’articolo pubblicato il 16 marzo 2015:
“Ne abbiamo parlato un paio di anni fa quando i due veicoli Rover in esplorazione sul pianeta rosso avevano fotografato “ciottoli di fiume”, pietre lontane molti chilometri dal loro sito geologico trasportate nelle valli marziane non si sa come e strane conformazioni ondulate come potrebbero presentarsi oggi su una costa battuta dalle onde del mare. Dalle prime osservazione, alle enigmatiche foto, dopo 6 anni di studi e conferme, gli scienziati sono giunti alla conclusione che Marte un tempo lontano aveva una sua atmosfera e molta acqua“.

Oceani su Marte

ricostruzione in CG della NASA

II 16 marzo scorso riportavamo questa notizia, oggi questo articolo va aggiornato: “Non è vero che una volta su Marte c’era l’acqua che formava un vasto oceano, come si può vedere dalle immagini sopra, l’acqua allo stato liquido in certi periodi dell’anno ancora c’è!
Va comunque specificato che l’acqua liquida non è stata ancora osservata direttamente, tuttavia sono state fotografate tracce inequivocabili della sua presenza, come abbondanti cristalli di sale, lasciate da passaggi recenti (stagionali) di acqua allo stato liquido. Quando la temperatura del pianeta in alcune sue zone si avvicina ai +15-20° C l’acqua, secondo gli scienziati della NASA, potrebbe scaturire dalle fenditure di alcuni rilievi e fluire fino a valle.

Questa scoperta apre un nuovo interesse sul nostro cugino rosso: se c’è l’acqua allo stato liquido allora c’è la concreta possibilità che esistano forme di vita, anche se microscopiche, ma comunque forme di vita che ridimensionano l’immagine di un pianeta morto. Oltre a ciò la presenza di questi eventuali microrganismi potrebbe spiegare cosa sia accaduto su Marte qualche miliardo di anni fa quando perse buona parte della sua atmosfera e il suo oceano.

Le risposte definitive sono rimandate al prossimo viaggio dell’uomo sul pianeta… non ci resta, quindi, che aspettare.

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