a cura di Max Calzia

Eravamo un po’ invidiosi noi italiani e francesi e ci chiedevamo: “perché l’oceano Pacifico e quello Atlantico hanno le isole di plastica e noi no?” Presto detto, ora anche noi abbiamo un’isola di plastica tra la Corsica e l’isola d’Elba. Non solo, ma noi siamo stati più bravi degli altri, si perché la nostra isola di plastica si trova dentro un’area marina protetta, il santuario dei cetacei!

Lasciamo l’ironia ed entriamo nella triste realtà: intanto più che isola dovremmo chiamarla agglomerato o zuppa di rifiuti plastici. A differenza delle grandi isole di plastica degli oceani che per una serie di correnti costanti restano nello stesso luogo e sono più compatte, la nostra isola-zuppa di plastica resta in zona per qualche settimana e poi, sempre per il gioco delle correnti mediterranee a volte instabili, si può spostare altrove. Nell’illustrazione che segue queste sono le zone potenziali di accumulo rifiuti galleggianti nel nostro mare.

Questo agglomerato di rifiuti plastici può causare gravi danni a tutto l’ecosistema marino, per questo è necessario intervenire al più presto. Al momento “l’isola” si è fermata tra i confini Italia-Francia, nel frattempo le nostre guardie eco zoofile della Toscana si stanno attivando presso le Capitanerie di Porto per cercare di risolvere il problema. Sugli sviluppi sapremo qualcosa prossimamente.

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Si è concluso da poco a New York il vertice sul clima organizzato all’ONU. Dopo una delle estati più drammatiche, ambientalmente parlando, degli ultimi anni, con incendi praticamente in tutte le grandi foreste del mondo (dalla Siberia all’Amazzonia, dall’Africa al Sud Est asiatico) e con gli effetti del riscaldamento globale che ormai si stanno palesando in modo macroscopico (si pensi allo scioglimento del ghiaccio artico e di quello della Groenlandia) si sperava che si potesse finalmente assistere ad un deciso cambio di marcia su queste tematiche da parte di una significativa parte dei governi. Almeno di quelli più importanti.

Apprendiamo sgomenti, dalla redazione del giornale online Versilia Today, di un'inchiesta avviata dalla Procura della Repubblica di Lucca (P.M. Dott. Salvatore Giannino) in merito a presunti, gravissimi comportamenti delittuosi posti in essere da dodici guardie zoofile venatorie che operavano, sotto il nome di Accademia Kronos, all’interno della sezione aggregata territoriale di Lucca nell'area versiliese.

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