a cura del Prof. Luigi Campanella

Una start-up milanese, la Fili Pari, utilizza il marmo per creare nel rispetto dell’ambiente e del territorio, giacche impermeabili dallo stile minimale ed ironico, gonne eco-chic e pochette no season. Questa applicazione è assolutamente nuova per un materiale, il marmo, pure impiegato in tantissimi settori: dall’arte all’architettura, dal design all’agroalimentare, dal chimico all’edilizia. Il tessuto brevettato si chiama Marm More, con il termine More ad esaltare il valore aggiunto conferito al marmo con l’applicazione.

La polvere di marmo ottenuta dagli scarti destinati alla discarica viene miscelata con uno speciale composito per ottenere un film sottile che viene poi accoppiato ad un tessuto di qualsiasi tipologia. Il risultato è un materiale impermeabile, traspirante, antivento, ritardante di fiamma e resistente all’abrasione, oltre che esteticamente bello. Al posto dei pigmenti chimici vengono utilizzate le venature naturali proprie del marmo che offrono 5 colorazioni diverse: bianco carrara, giallo mori, nero ebano, verde alpi e rosso Verona.

È questo un altro esempio di economia circolare basato su materie prime di cui si comprende che il valore intrinseco le deve rendere non destinabili in discarica, ma anche sulla creatività di chi idea e realizza con cura del dettaglio e del gusto.

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