fonte: RivistaNatura.com

Ogni essere vivente ha il proprio ruolo nel mantenere il delicato equilibro ecosistemico. Tuttavia, ci sono alcune specie in grado di riprodursi a dismisura e – con pochi antagonisti – arrivare a rappresentare un problema per la salute e la sicurezza pubblica. Questo è il caso della zanzara tigre, insetto che in alcune zone della Cina è ormai diventato un serio problema.

Maschi sterili per ridurre la popolazione

Per contenere la popolazione di zanzara tigre (Aedes albopictus), i ricercatori  del Sun Yat-sen University-Michigan State University Joint Centre of Vector Control for Tropical Diseases hanno impiegato una tecnica particolare: gli individui maschi della specie sono stati sottoposti a una bassa dose di radiazioni, al fine di renderli sterili.
Successivamente, gli individui di Aedes albopictus sono stati sottoposti a infezione con tre diversi ceppi del batterio Wolbachia, per impedirne la schiusa della uova.
Gli individui, inoltre sono stati alimentati con zucchero per farli diventare più grandi e, dunque, maggiormente attrattivi per le femmine.

Popolazione ridotta del 94% in due anni

I risultati della ricerca sono stati resi noti in uno studio pubblicato sulla rivista Nature.
Il progetto è stato condotto sulle isole cinesi di Shazai e Dadaosha, nella città di Guangzhou lungo la costa meridionale della Cina.
Secondo quanto riferito dai ricercatori, in un lasso di tempo di appena due anni, impiegando questa tecnica, si è riusciti a far diminuire la popolazione di zanzara tigre del 94%!
Gli scienziati cinesi, inoltre, hanno sottolineato come si tratti di un metodo del tutto ecologico, che non comporta l’uso di alcun pesticida e che potrebbe trovare impiego in tutte quelle regioni del mondo in cui la presenza di zanzare rappresenta una minaccia.

PS: all’articolo di cui sopra noi di Accademia Kronos aggiungiamo solo una riflesione: essendo un ritrovato recente si ignorano eventuali “effetti collaterali” a lungo termine (auspicando, ovviamente, che non ce ne siano).

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