Dopo aver visto in TV sabato sera (2 maggio) nella trasmissione “Petrolio” quello che di positivo stanno facendo all’ospedale di Mantova per salvare le persone colpite dal coronavirus e dopo aver ricevuto anche dai nostri associati di Mantova segnalazioni in proposito, sentiamo l’obbligo di pubblicare quanto ci è giunto:

<<Amici di Accademia Kronos vi do una buona notizia, che è arrivata ufficialmente dall’ospedale di Mantova: I morti per Covid-19 sono azzerati da quasi un mese. E viviamo in Lombardia, epicentro dell’epidemia. Ripeto AZZERATI. Anche soggetti quasi dati per spacciati, trasportati a Mantova sono guariti. Nessun miracolo, semplicemente a Mantova come sapete (e a Pavia) hanno utilizzato e testato il plasma iperimmune (ricavato dal sangue dei guariti). La fase di test è ultimata e la relazione che uscirà a breve sarà sorprendente. Quindi la cura esisterebbe, e avrebbe costo quasi zero. Unico limite è che servono donatori, ma con la rete dell’Avis questo è possibile, grazie anche all’opera di sensibilizzazione (a Mantova chi esce guarito dall’ospedale dona il sangue anche con piacere). Il noto virologo Burioni, quello che diceva che in Italia il pericolo era zero, ora va in TV a dire che il plasma ha un limite, e che sarebbe meglio un farmaco “sintetizzato”.

Ecco la risposta del Dott. De Donno (pneumologo di Mantova): Il Signor scienziato, quello che nonostante avesse detto che il Coronavirus non sarebbe arrivato in Italia, si è accorto in ritardo del plasma iperimmune. Forse il Prof. non sa cosa è il test di neutralizzazione? Forse non conosce le metodiche di controllo del plasma? Visto che noi abbiamo il supporto di AVIS.
Io piccolo pneumologo di periferia, che non calco, perché non ci tengo, le scene e gli studi TV, lo perdono! Ora, ci andrà lui a parlare di plasma iperimmune. Ed io e Franchini alzeremo le spalle, perché per noi è IMPORTANTE salvare vite! Buona vita, quindi, Prof. Burioni, vedo che si sta già arrovellando a come fare per trasformare una donazione democratica e gratuita in una “cosa” sintetizzata da una casa farmaceutica.

A questo punto noi di Accademia Kronos ci chiediamo: ma se è vero che negli ospedali di Mantova e Pavia si è trovata una terapia capace di salvare i pazienti di Coronavirus, allora perché negli altri ospedali, soprattutto lombardi e piemontesi, questa terapia non è stata ancora adottata?

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In piena pandemia, all’inizio della seconda ondata con aumenti esponenziali dei casi positivi soprattutto in Europa, con valori che oscillano tra i 10.000 e 30.000 positivi al giorno, in attesa di un vaccino sicuro ed efficace, l’unica arma che ci permetterà di sopravvivere al virus, senza subire danni al nostro stato di salute, come già detto in articoli precedenti, è quello di rinforzare il nostro sistema immunitario.

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